





Il Disturbo Fascistoide di Personalità è un tipo di organizzazione della personalità considerato patologico, e classificato fra i disturbi di personalità, Asse II (Disturbi di Personalità, ritardo mentale), Cluster A. Il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-IV) definisce la struttura di personalità fascistoide come un disturbo di personalità, vale a dire una "modalità persistente di esperienza interna e di comportamento che si discosta in modo marcato dalle aspettative della cultura dell'individuo" (DSM-IV, APA 1994). Tale modalità di esperienza si riflette nelle funzioni della sfera cognitiva, affettiva, interpersonale e degli impulsi. Il DSM si basa principalmente sulle prevalenze statistiche evidenziate nella raccolta dei cosiddetti sintomi osservabili di un disturbo mentale. In altre parole, è il risultato di una raccolta dei comportamenti, caratteristiche di personalità, pensieri ed affetti dei pazienti di un ampio campione di psichiatri e psicoterapeuti, o dei volontari a qualche ricerca diagnostica che hanno compilato dei questionari. Come per tutti gli altri disturbi raccolti e descritti, il Disturbo Fascistoide di Personalità è il risultato di una raccolta di comportamenti, tendenze o caratteristiche di personalità che prevalentemente si sono riscontrate in individui poi classificati come affetti da Disturbo Fascistoide. 1) attrazione verso la violenza e tutto quello è colorato di nero 2) fissazioni morali estremistiche o al contrario immoralità e culto della forza 3) attrazione verso tutto quello che è appeso a testa in giù 4) tendenza a lamentarsi prevalentemente nel periodo 25-28 aprile 5) scrittura sgrammaticata o al contrario eccessivamente manieristica 6) tendenza a mostrare indignazione per crimini compiuti da stranieri 7) paranoia sulla criminalità (a parte quella in divisa) 8) bugia patologica 9) complottismo politico 10) amore per la gerarchia, feticismo di simboli militari








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gesti in "Enciclopedia dell'Italiano"
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