



tutto questo poi mentre contemporaneamente ci dice che i selvaggi non sono selvaggi ma persone che seguono una cultura e delle norme sociali adattate al contesto in cui si trovano.
tutto molto banale, il problema è quando se ne esce dal nulla e ritira fuori dal nulla i paletti assoluti
tipo "eh, la terra si sta riscaldando". al che, invece di dire "vabbè, nasceranno nuove forme culturali e di organizzazioni sociali" va nel panico e ti vuole sequestrare la lavastoviglie
"Stupratori della lingua e dell'immaginario collettivo" (Felipe su Calvino, Brecht e Moravia)
"Scribacchini di regime." (su Nazim Hikmet e Pablo Neruda)
"Raccapricciante. Comunismo sanguinario allo stato puro." (su "Valore" di Erri De Luca)


Il problema non è affrontare il tema se la ricchezza materiale non possa spesso accompagnarsi ad una povertà spirituale che prima o poi può farsi sentire e declinarsi in varie maniere , mi trova pure d'accordo.
Il problema è la schizofrenia implicita nel dire "i poveri son fighi, son belli, son migliori" e poi lamentarsi della povertà.
Qualcosa non torna.
Preferisco di no.


Regressista amante della pucchiacca.


"Stupratori della lingua e dell'immaginario collettivo" (Felipe su Calvino, Brecht e Moravia)
"Scribacchini di regime." (su Nazim Hikmet e Pablo Neruda)
"Raccapricciante. Comunismo sanguinario allo stato puro." (su "Valore" di Erri De Luca)


"Stupratori della lingua e dell'immaginario collettivo" (Felipe su Calvino, Brecht e Moravia)
"Scribacchini di regime." (su Nazim Hikmet e Pablo Neruda)
"Raccapricciante. Comunismo sanguinario allo stato puro." (su "Valore" di Erri De Luca)






come il proverbiale bombo che per la sgienza non potrebbe volare ma non lo sa e vola lo stesso, il ricco non avrebbe le qualità morali necessarie per godersi "davvero" la vita, ma non lo sa e alla fine va a finire che se la gode davvero. (la soluzione del paradosso ovviamente è la medesima, cioè è falsa la premessa)
e druuna lì a dire "no non è vero, non te la stai godendo" mentre passa lo yacht di 30 metri con le fiche in topless e a lei l'aspetta una cena a base di acqua e farro
"Stupratori della lingua e dell'immaginario collettivo" (Felipe su Calvino, Brecht e Moravia)
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