Pagina 14741 di 32099 PrimaPrima ... 1424114641146911473114740147411474214751147911484115241 ... UltimaUltima
Risultati da 147,401 a 147,410 di 320981

Discussione: Il Bar di POL

  1. #147401
    Israele= Paese terrorista
    Data Registrazione
    12 Jun 2002
    Località
    Firenze
    Messaggi
    116,840
     Likes dati
    14,247
     Like avuti
    18,163
    Mentioned
    1825 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Re: Il Bar di POL

    Citazione Originariamente Scritto da Malandrina Visualizza Messaggio
    Mò pure Andy Warhol sarebbe stato uno scarso?
    Stai parlando di nordista eh, un italiano che vive in canada ma crede di essere americano, ancora non ha capito chi è lui pensa te.
    Chi sono i filosudici? Quelli che definiscono filoterroristi i difensori dei palestinesi.
    I MELONOMI, i sudditi della meloni
    Israele=Paese Terrorista - Palestina libera dai terroristi dell'IDF

  2. #147402
    Me ne frego
    Data Registrazione
    06 Nov 2009
    Messaggi
    132,051
     Likes dati
    221,907
     Like avuti
    89,086
    Mentioned
    732 Post(s)
    Tagged
    9 Thread(s)

    Predefinito Re: Il Bar di POL

    CHE GUEVARA ORGANIZZÒ IL PRIMO CAMPO DI CONCENTRAMENTO PER GAY

    Category: Dominio Potere e Violenza — giorgio @ 22:01












    Il medico argentino che condusse la rivoluzione cubana organizzò i lager per i dissidenti e gli omosessuali. Questi ultimi furono da lui perseguitati in quanto tali: il “Che” non fu secondo nemmeno ai nazisti.
    Ecco un ritratto che Massimo Caprara, ex segretario di Palmiro Togliatti, ha descritto del rivoluzionario.

    Con la fuga del dittatore Fulgencio Batista e la vittoria di Fidel Castro, nel 1959, il Comandante militare della rivoluzione, Ernesto “Che” Guevara, ricevette l’incarico provvisorio di Procuratore militare.

    Suo compito è far fuori le resistenze alla rivoluzione. Lasciamo subito la parola a Massimo Caprara (*), ex segretario particolare di Palmiro Togliatti:
    Le accuse nei Tribunali sommari rivolte ai controrivoluzionari vengono accuratamente selezionate e applicate con severità: ai religiosi, fra i quali l’Arcivescovo dell’Avana, agli omosessuali, perfino ad adolescenti e bambini”.

    Nel 1960 il procuratore militare Guevara illustra a Fidel e applica un “Piano generale del carcere”, definendone anche la specializzazione. Tra questi, ci sono quelli dedicati agli omosessuali in quanto tali, soprattutto attori, ballerini, artisti, anche se hanno partecipato alla rivoluzione.
    Pochi mesi dopo, ai primi di gennaio, si apre a Cuba il primo “Campo di lavoro correzionale”, ossia di lavoro forzato. È il Che che lo dispone preventivamente e lo organizza nella penisola di Guanaha. Poi, sempre quand’era ministro di Castro, approntò e riempì fino all’orlo quattro lager: oltre a Guanaha, dove trovarono la morte migliaia di avversari, quello di Arco Iris, di Nueva Vida (che spiritoso, il “Che”) e di Capitolo, nella zona di Palos, destinato ai bambini sotto ai dieci anni, figli degli oppositori a loro volta incarcerati e uccisi, per essere “rieducati” ai principi del comunismo.

    È sempre Guevara a decidere della vita e della morte; può graziare e condannare senza processo. “Un dettagliato regolamento elaborato puntigliosamente dal medico argentino – prosegue Caprara, sottolinenado che Guevara sarebbe legato al giuramento d’Ippocrate – fissa le punizioni corporali per i dissidenti recidivi e “pericolosi” incarcerati: salire le scale delle varie prigioni con scarpe zavorrate di piombo; tagliare l’erba con i denti; essere impiegati nudi nelle “quadrillas” di lavori agricoli; venire immersi nei pozzi neri”. Sono solo alcune delle sevizie da lui progettate, scrupolosamente applicate ai dissidenti e agli omosessuali.

    Il “Che” guiderà la stagione dei “terrorismo rosso” fino al 1962, quando l’incarico sarà assunto da altri, tra cui il fratello di Fidel, Raoul Castro. Sulla base del piano del carcere guevarista e delle sue indicazioni riguardo l’atroce trattamento, nacquero le Umap, Unità Militari per l’Aiuto alla Produzione (vedi il dossier di Massimo Consoli in queste pagine), destinati in particolare agli omosessuali.

    Degli anni successivi, Caprara scrive: “Sono così organizzate le case di detenzione “Kilo 5,5″ a Pinar del Rio. Esse contengono celle disciplinari definite “tostadoras”, ossia tostapane, per il calore che emanano. La prigione “Kilo 7″ è frettolosamente fatta sorgere a Camaguey: una rissa nata dalla condizioni atroci procurerà la morte di 40 prigionieri. La prigione Boniato comprende celle con le grate chiamate “tapiades”, nelle quali il poeta Jorge Valls trascorrerà migliaia di giorni di prigione. Il carcere “Tres Racios de Oriente” include celle soffocanti larghe appena un metro, alte 1.8 e lunghe 10 metri, chiamate “gavetas”.

    La prigione di Santiago “Nueva Vida” ospita 500 adolescenti da rieducare. Quella “Palos”, bambini di dieci anni; quella “Nueva Carceral de la Habana del Est” ospita omosessuali dichiarati o sospettati (in base a semplici delazioni, ndr). Ne parla il film su Reinaldo Arenas “Prima che sia notte”, di Julian Schnabel uscito nel 2000″. Anni dopo alcuni dissidenti scappati negli Usa descriveranno le condizioni allucinanti riservate ai “corrigendi”, costretti a vivere in celle di 6 metri per 5 con 22 brandine sovrapposte, in tutto 42 persone in una cella. Il “Che” lavora con strategia rivolta al futuro Stato dittatoriale.

    Nel corso dei due anni passati come responsabile della Seguridad del Estado, della Sicurezza dello Stato, parecchie migliaia di persone hanno perduto la vita fino al 1961 nel periodo in cui Guevara era artefice massimo del sistema segregazionista dell’isola.
    Il “Che”, soprannominato “il macellaio del carcere-mattatoio di La Cabana”, si opporrà sempre con forza alla proposta di sospendere le fucilazioni dei “criminali di guerra” (in realtà semplici oppositori politici) che pure veniva richiesta da diversi comunisti cubani. Fidel lo ringrazia pubblicamente con calore per la sua opera repressiva, generalizzando ancor più i metodi per cui ai propri nuovi collaboratori.

    Secondo Amnesty International, più di 100.000 cubani sono stati nei campi di lavoro; sono state assassinate da parte del regime circa 17.000 mila persone (accertate), più dei desaparecidos del regime cileno di Pinochet, più o meno equivalente a quelli dei militari argentini.
    La figura del “Che” ricorda da vicino quella del dottor Mengele, il medico nazista che seviziava i prigionieri col pretesto degli esperimenti scientifici.

    Enrico Oliari



    Fonte: visto su Qelsi del 17 maggio 2014
    Link: Che Guevara organizzò il primo campo di concentramento per gay | Qelsi



    NESSUNA GLORIA PER IL COMANDANTE GUEVARA





    Che Guevara: scomode verità

    Nel 2004 Bernal interpretò il Comandante Guevara ne “I Diari della motocicletta” […] Quel film coglieva un momento esaltante della vita del “Che”, che assumeva tratti eroici addirittura quasi cristiani.

    C’è dell’altro, però, nella rocambolesca storia di Ernesto Guevara […] E’ una storia che in pochi raccontano e che le stesse associazioni omosessuali solo a tratti hanno avuto voglia di sottolineare, perché stona con una certa idea di sinistra militante amica che, ahimè, nella storia si è spesso scontrata con una realtà di oppressione altrettanto atroce di quella esercitata dalle dittature di destra.

    Con il passaggio di poteri da Batista a Castro, nel 1959, Ernesto Guevara assunse un ruolo di assoluto primo piano nel regime e venne nominato provvisoriamente Procuratore Militare con il compito di reprimere gli oppositori della rivoluzione.
    Nelle maglie dei Tribunali finiscono per sua espressa volontà molti religiosi, tra cui lo stesso Arcivescovo de L’Avana, e moltissimi “maricones” cioè omosessuali.

    Guevara elabora una sorta di piano di razionalizzazione delle carceri, decidendo di specializzarne alcune nella rieducazione dei gay, tra i quali si contano innumerevoli artisti cubani.
    Il “Che” realizza campi di lavori forzati ed elabora personalmente i regolamenti penitenziari, che fissano le punizioni corporali per i più facinorosi: taglio dell’erba con i denti, immersione nei pozzi di raccolta dei liquami di fogna, lavori agricoli eseguiti nudi. E’ su questi regolamenti che nascono le “Unità Militari per l’Aiuto alla produzione”, dei veri e propri lager, tra cui la “Nueva Carceral de la Habana del Est”, che ospita gli omosessuali, riconosciuti anche solo tramite delazione. Secondo le descrizioni che alcuni dissidenti hanno dato di queste prigioni i detenuti erano stipati in celle di 6 metri per 5 nelle quali venivano montate 22 brandine, ciascuna occupata da due detenuti.

    Venne persino realizzato un campo di rieducazione per i gay tra i 12 ed i 15 anni, allontanati dalle scuole per evitare contaminazioni della nascente gioventù rivoluzionaria.

    Un noto poeta cubano omosessuale, Reinaldo Arenas, subì l’esperienza del carcere sotto la dittatura castrista, erede di questo sistema elaborato da Guevara, nel corso degli anni ’70.
    Ne racconta l’esperienza un film che ha avuto un certo successo nel 2000 “Before night falls”.

    […] Perché è così difficile sentir parlare di questo disumano Ernesto Guevara? Su internet alcuni reduci raccontano dei “maricones” uccisi personalmente, con colpi di pistola alla tempia, dal grande “Che”, ma se poi si leggono le sue biografie ufficiali di tutto ciò non resta traccia.
    Persino Wikipedia glissa sul tema e afferma, con grande distacco, che esistono giornalisti e storici che hanno sostenuto che egli abbia avuto un ruolo nella creazione del sistema carcerario cubano e nulla aggiunge invece sulle atrocità di cui quel sistema si è reso protagonista anche contro i gay.

    Soltanto di recente il regime castrista, pur non avendo abolito l’articolo 303 del codice penale che proibisce le manifestazioni pubbliche dell’omosessualità, appare ammorbidito nei toni nei confronti del tema gay, ma molti ritengono si tratti di un maquillage effettuato per intenti di buona pubblicità.
    Di molto altro ci sono soltanto “rumors” (si parla di campi di raccolta delle persone sieropositive, realizzati negli anni’80 e ’90), che non potranno trovare conferme o smentite prima della fine della dittatura.
    Per il momento direi che è il caso di dimenticarsi il “Che” Bernal, e di goderselo nei film di Almodovar.


    Fonte: visto su SEBASTIAN del 24 marzo 2009
    Link: SEBASTIAN triveneto: Che Guevara: scomode verità

    _Non rinnegare e non restaurare__


    Difendi la nazione come nei tempi passati, in modo moderno:" fotti lo Stato antifascista! "(Giò)
    L'invidia ha due bocche; con una sputa miele , con l'altra sputa veleno e fiele

  3. #147403
    Israele= Paese terrorista
    Data Registrazione
    12 Jun 2002
    Località
    Firenze
    Messaggi
    116,840
     Likes dati
    14,247
     Like avuti
    18,163
    Mentioned
    1825 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Re: Il Bar di POL

    Citazione Originariamente Scritto da Ada De Santis Visualizza Messaggio
    CHE GUEVARA ORGANIZZÒ IL PRIMO CAMPO DI CONCENTRAMENTO PER GAY

    Category: Dominio Potere e Violenza — giorgio @ 22:01












    Il medico argentino che condusse la rivoluzione cubana organizzò i lager per i dissidenti e gli omosessuali. Questi ultimi furono da lui perseguitati in quanto tali: il “Che” non fu secondo nemmeno ai nazisti.
    Ecco un ritratto che Massimo Caprara, ex segretario di Palmiro Togliatti, ha descritto del rivoluzionario.

    Con la fuga del dittatore Fulgencio Batista e la vittoria di Fidel Castro, nel 1959, il Comandante militare della rivoluzione, Ernesto “Che” Guevara, ricevette l’incarico provvisorio di Procuratore militare.

    Suo compito è far fuori le resistenze alla rivoluzione. Lasciamo subito la parola a Massimo Caprara (*), ex segretario particolare di Palmiro Togliatti:
    Le accuse nei Tribunali sommari rivolte ai controrivoluzionari vengono accuratamente selezionate e applicate con severità: ai religiosi, fra i quali l’Arcivescovo dell’Avana, agli omosessuali, perfino ad adolescenti e bambini”.

    Nel 1960 il procuratore militare Guevara illustra a Fidel e applica un “Piano generale del carcere”, definendone anche la specializzazione. Tra questi, ci sono quelli dedicati agli omosessuali in quanto tali, soprattutto attori, ballerini, artisti, anche se hanno partecipato alla rivoluzione.
    Pochi mesi dopo, ai primi di gennaio, si apre a Cuba il primo “Campo di lavoro correzionale”, ossia di lavoro forzato. È il Che che lo dispone preventivamente e lo organizza nella penisola di Guanaha. Poi, sempre quand’era ministro di Castro, approntò e riempì fino all’orlo quattro lager: oltre a Guanaha, dove trovarono la morte migliaia di avversari, quello di Arco Iris, di Nueva Vida (che spiritoso, il “Che”) e di Capitolo, nella zona di Palos, destinato ai bambini sotto ai dieci anni, figli degli oppositori a loro volta incarcerati e uccisi, per essere “rieducati” ai principi del comunismo.

    È sempre Guevara a decidere della vita e della morte; può graziare e condannare senza processo. “Un dettagliato regolamento elaborato puntigliosamente dal medico argentino – prosegue Caprara, sottolinenado che Guevara sarebbe legato al giuramento d’Ippocrate – fissa le punizioni corporali per i dissidenti recidivi e “pericolosi” incarcerati: salire le scale delle varie prigioni con scarpe zavorrate di piombo; tagliare l’erba con i denti; essere impiegati nudi nelle “quadrillas” di lavori agricoli; venire immersi nei pozzi neri”. Sono solo alcune delle sevizie da lui progettate, scrupolosamente applicate ai dissidenti e agli omosessuali.

    Il “Che” guiderà la stagione dei “terrorismo rosso” fino al 1962, quando l’incarico sarà assunto da altri, tra cui il fratello di Fidel, Raoul Castro. Sulla base del piano del carcere guevarista e delle sue indicazioni riguardo l’atroce trattamento, nacquero le Umap, Unità Militari per l’Aiuto alla Produzione (vedi il dossier di Massimo Consoli in queste pagine), destinati in particolare agli omosessuali.

    Degli anni successivi, Caprara scrive: “Sono così organizzate le case di detenzione “Kilo 5,5″ a Pinar del Rio. Esse contengono celle disciplinari definite “tostadoras”, ossia tostapane, per il calore che emanano. La prigione “Kilo 7″ è frettolosamente fatta sorgere a Camaguey: una rissa nata dalla condizioni atroci procurerà la morte di 40 prigionieri. La prigione Boniato comprende celle con le grate chiamate “tapiades”, nelle quali il poeta Jorge Valls trascorrerà migliaia di giorni di prigione. Il carcere “Tres Racios de Oriente” include celle soffocanti larghe appena un metro, alte 1.8 e lunghe 10 metri, chiamate “gavetas”.

    La prigione di Santiago “Nueva Vida” ospita 500 adolescenti da rieducare. Quella “Palos”, bambini di dieci anni; quella “Nueva Carceral de la Habana del Est” ospita omosessuali dichiarati o sospettati (in base a semplici delazioni, ndr). Ne parla il film su Reinaldo Arenas “Prima che sia notte”, di Julian Schnabel uscito nel 2000″. Anni dopo alcuni dissidenti scappati negli Usa descriveranno le condizioni allucinanti riservate ai “corrigendi”, costretti a vivere in celle di 6 metri per 5 con 22 brandine sovrapposte, in tutto 42 persone in una cella. Il “Che” lavora con strategia rivolta al futuro Stato dittatoriale.

    Nel corso dei due anni passati come responsabile della Seguridad del Estado, della Sicurezza dello Stato, parecchie migliaia di persone hanno perduto la vita fino al 1961 nel periodo in cui Guevara era artefice massimo del sistema segregazionista dell’isola.
    Il “Che”, soprannominato “il macellaio del carcere-mattatoio di La Cabana”, si opporrà sempre con forza alla proposta di sospendere le fucilazioni dei “criminali di guerra” (in realtà semplici oppositori politici) che pure veniva richiesta da diversi comunisti cubani. Fidel lo ringrazia pubblicamente con calore per la sua opera repressiva, generalizzando ancor più i metodi per cui ai propri nuovi collaboratori.

    Secondo Amnesty International, più di 100.000 cubani sono stati nei campi di lavoro; sono state assassinate da parte del regime circa 17.000 mila persone (accertate), più dei desaparecidos del regime cileno di Pinochet, più o meno equivalente a quelli dei militari argentini.
    La figura del “Che” ricorda da vicino quella del dottor Mengele, il medico nazista che seviziava i prigionieri col pretesto degli esperimenti scientifici.

    Enrico Oliari



    Fonte: visto su Qelsi del 17 maggio 2014
    Link: Che Guevara organizzò il primo campo di concentramento per gay | Qelsi



    NESSUNA GLORIA PER IL COMANDANTE GUEVARA





    Che Guevara: scomode verità

    Nel 2004 Bernal interpretò il Comandante Guevara ne “I Diari della motocicletta” […] Quel film coglieva un momento esaltante della vita del “Che”, che assumeva tratti eroici addirittura quasi cristiani.

    C’è dell’altro, però, nella rocambolesca storia di Ernesto Guevara […] E’ una storia che in pochi raccontano e che le stesse associazioni omosessuali solo a tratti hanno avuto voglia di sottolineare, perché stona con una certa idea di sinistra militante amica che, ahimè, nella storia si è spesso scontrata con una realtà di oppressione altrettanto atroce di quella esercitata dalle dittature di destra.

    Con il passaggio di poteri da Batista a Castro, nel 1959, Ernesto Guevara assunse un ruolo di assoluto primo piano nel regime e venne nominato provvisoriamente Procuratore Militare con il compito di reprimere gli oppositori della rivoluzione.
    Nelle maglie dei Tribunali finiscono per sua espressa volontà molti religiosi, tra cui lo stesso Arcivescovo de L’Avana, e moltissimi “maricones” cioè omosessuali.

    Guevara elabora una sorta di piano di razionalizzazione delle carceri, decidendo di specializzarne alcune nella rieducazione dei gay, tra i quali si contano innumerevoli artisti cubani.
    Il “Che” realizza campi di lavori forzati ed elabora personalmente i regolamenti penitenziari, che fissano le punizioni corporali per i più facinorosi: taglio dell’erba con i denti, immersione nei pozzi di raccolta dei liquami di fogna, lavori agricoli eseguiti nudi. E’ su questi regolamenti che nascono le “Unità Militari per l’Aiuto alla produzione”, dei veri e propri lager, tra cui la “Nueva Carceral de la Habana del Est”, che ospita gli omosessuali, riconosciuti anche solo tramite delazione. Secondo le descrizioni che alcuni dissidenti hanno dato di queste prigioni i detenuti erano stipati in celle di 6 metri per 5 nelle quali venivano montate 22 brandine, ciascuna occupata da due detenuti.

    Venne persino realizzato un campo di rieducazione per i gay tra i 12 ed i 15 anni, allontanati dalle scuole per evitare contaminazioni della nascente gioventù rivoluzionaria.

    Un noto poeta cubano omosessuale, Reinaldo Arenas, subì l’esperienza del carcere sotto la dittatura castrista, erede di questo sistema elaborato da Guevara, nel corso degli anni ’70.
    Ne racconta l’esperienza un film che ha avuto un certo successo nel 2000 “Before night falls”.

    […] Perché è così difficile sentir parlare di questo disumano Ernesto Guevara? Su internet alcuni reduci raccontano dei “maricones” uccisi personalmente, con colpi di pistola alla tempia, dal grande “Che”, ma se poi si leggono le sue biografie ufficiali di tutto ciò non resta traccia.
    Persino Wikipedia glissa sul tema e afferma, con grande distacco, che esistono giornalisti e storici che hanno sostenuto che egli abbia avuto un ruolo nella creazione del sistema carcerario cubano e nulla aggiunge invece sulle atrocità di cui quel sistema si è reso protagonista anche contro i gay.

    Soltanto di recente il regime castrista, pur non avendo abolito l’articolo 303 del codice penale che proibisce le manifestazioni pubbliche dell’omosessualità, appare ammorbidito nei toni nei confronti del tema gay, ma molti ritengono si tratti di un maquillage effettuato per intenti di buona pubblicità.
    Di molto altro ci sono soltanto “rumors” (si parla di campi di raccolta delle persone sieropositive, realizzati negli anni’80 e ’90), che non potranno trovare conferme o smentite prima della fine della dittatura.
    Per il momento direi che è il caso di dimenticarsi il “Che” Bernal, e di goderselo nei film di Almodovar.


    Fonte: visto su SEBASTIAN del 24 marzo 2009
    Link: SEBASTIAN triveneto: Che Guevara: scomode verità

    Ma lei adora mussolini che i GAY li mandava nei campi di concentramento, ma non si vergogna??????
    Chi sono i filosudici? Quelli che definiscono filoterroristi i difensori dei palestinesi.
    I MELONOMI, i sudditi della meloni
    Israele=Paese Terrorista - Palestina libera dai terroristi dell'IDF

  4. #147404
    Super Troll
    Data Registrazione
    02 May 2006
    Messaggi
    61,633
     Likes dati
    22,911
     Like avuti
    10,894
    Mentioned
    1024 Post(s)
    Tagged
    14 Thread(s)

    Predefinito Re: Il Bar di POL

    che schifo... viva Dario Fo, Franca Rame e Adriano Sofri. Viva i militanti antifascisti e schifo a quelli che commemorano Ramelli e co. Intervengo solo una volta per arginare le menzogne fasciste della mitomane bugiarda della piazzetta

  5. #147405
    Me ne frego
    Data Registrazione
    06 Nov 2009
    Messaggi
    132,051
     Likes dati
    221,907
     Like avuti
    89,086
    Mentioned
    732 Post(s)
    Tagged
    9 Thread(s)

    Predefinito Re: Il Bar di POL

    Citazione Originariamente Scritto da FLenzi Visualizza Messaggio
    Ma lei adora mussolini che i GAY li mandava nei campi di concentramento, ma non si vergogna??????
    Andavano al confino e non tutti , ma sopratutto non venivano uccisi .
    _Non rinnegare e non restaurare__


    Difendi la nazione come nei tempi passati, in modo moderno:" fotti lo Stato antifascista! "(Giò)
    L'invidia ha due bocche; con una sputa miele , con l'altra sputa veleno e fiele

  6. #147406
    Super Troll
    Data Registrazione
    24 Aug 2011
    Messaggi
    58,509
     Likes dati
    244
     Like avuti
    9,300
    Mentioned
    291 Post(s)
    Tagged
    14 Thread(s)

    Predefinito Re: Il Bar di POL

    Citazione Originariamente Scritto da FLenzi Visualizza Messaggio
    Lei ha augurato la morte alla Bonino, nero su bianco in piazzetta, poi lei non si rende conto di quanto sia ipocrita?
    Condanna il CHE percheè, dice lei perseguitava i gay, ma adora Mussolini che i GYA li mandava nei campi di concentramento
    Condanna FO perchè lei dice apparteneva alla RSI ma assolve tutti quelli della RSI chiamandoli eroi
    Un po iprocrita non le sembra di essere o non ci arriva?

    Possono insultarmi quanto vogliono , perché lo faranno , ma io sono orgogliosa di avere avuto un nono che è stato un nella RSI e che n n ha tradito !!

    Fonte:
    https://forum.termometropolitico.it/...l-mito-52.html

    Intervento n° 623.

    Per logica dovrebbe essere orgogliosa anche di Dario Fo ed inserirlo tra coloro che non hanno tradito.
    Come suo nonno.

    "I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
    Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"

  7. #147407
    Israele= Paese terrorista
    Data Registrazione
    12 Jun 2002
    Località
    Firenze
    Messaggi
    116,840
     Likes dati
    14,247
     Like avuti
    18,163
    Mentioned
    1825 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Re: Il Bar di POL

    Citazione Originariamente Scritto da Ada De Santis Visualizza Messaggio
    Andavano al confino e non tutti , ma sopratutto non venivano uccisi .
    Andavano nei campi di concentramento insieme agli ebrei e agli zingari, o vuole riscrivere anche questa parte della storia, ma non si vergogna a scrivere tutte queste cazzate.
    Chi sono i filosudici? Quelli che definiscono filoterroristi i difensori dei palestinesi.
    I MELONOMI, i sudditi della meloni
    Israele=Paese Terrorista - Palestina libera dai terroristi dell'IDF

  8. #147408
    Super Troll
    Data Registrazione
    24 Aug 2011
    Messaggi
    58,509
     Likes dati
    244
     Like avuti
    9,300
    Mentioned
    291 Post(s)
    Tagged
    14 Thread(s)

    Predefinito Re: Il Bar di POL

    Citazione Originariamente Scritto da FLenzi Visualizza Messaggio
    Ma lei adora mussolini che i GAY li mandava nei campi di concentramento, ma non si vergogna??????

    Il Che è morto combattendo in nome di ciò in cui credeva.
    Il pelato è finito appeso a testa in giù dopo dopo aver cercato di scappare dalle proprie responsabilità.
    Basta questo a sancire la differenza tra i due.

    P.S.: Non sono comunista, non lo sono mai stato e mi stanno anche sulle palle, ma non è la bandiera che agitiamo a renderci uomini o sorci.
    "I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
    Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"

  9. #147409
    Super Troll
    Data Registrazione
    24 Aug 2011
    Messaggi
    58,509
     Likes dati
    244
     Like avuti
    9,300
    Mentioned
    291 Post(s)
    Tagged
    14 Thread(s)

    Predefinito Re: Il Bar di POL

    Citazione Originariamente Scritto da FLenzi Visualizza Messaggio
    Andavano nei campi di concentramento insieme agli ebrei e agli zingari, o vuole riscrivere anche questa parte della storia, ma non si vergogna a scrivere tutte queste cazzate.
    io non dico bugie

    Fonte:
    https://forum.termometropolitico.it/...d-venom-6.html

    Intervento n° 61.
    "I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
    Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"

  10. #147410
    iperbannatiSSimo
    Data Registrazione
    28 Jul 2010
    Messaggi
    78,660
     Likes dati
    25,928
     Like avuti
    43,895
    Mentioned
    3575 Post(s)
    Tagged
    22 Thread(s)

    Predefinito Re: Il Bar di POL

    Citazione Originariamente Scritto da erinnot Visualizza Messaggio
    [QUOTE =Triangolo nero;15854195]....molti hanno apprezzato il suo applauso plateale nell'aula di corte d'Assise alla lettura della condanna di Maggi e di altri innocenti (infatti poi assolti) per la strage di piazza Fontana, moltissimi hanno anche apprezzato il suo - e di sua moglie - appoggio, aiuto economico e morale all'assassino Lollo che aveva dato fuoco ad un ragazzo e ad un bambino... mi chiedo se anche tu hai apprezzato Fo per queste "cosette" che i più dimenticano per non appannare la beatificazione mediatica attuata dal pecorume democratico ben rappresentato da molti soggetti del forum.
    Va be'...alla gente famosa , socialmente stabile e sazia capita di dare aiuto a personaggi segnalati da amici.
    Spesso i notabili si occupano di marginali e ne traggono un qualche profitto, in solido od esperienza..non costa troppo.
    Se questa cosa viene strombazzata come solidarietà o viene attuata aumma aumma, poi è una questione di opportunità e modalità.


    Per esempio la lealta' o l' amicizia di transito verso uno/ una che viene considerato/a un pericolo pubblico può' essere riconosciuta e ricambiata.
    Non sempre, ma a me è qualche volta e' capitato, anche se per non rovinare sta cosa ci si evita.[/QUOTE]


    Inviato dal mio LENNY3 utilizzando Tapatalk
    When history comes to you enforced by law, only one thing is certain: IT'S A LIE!
    "Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)

 

 
Pagina 14741 di 32099 PrimaPrima ... 1424114641146911473114740147411474214751147911484115241 ... UltimaUltima

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito