Ora non mi ricordo come si chiamava, ma ricordo che a Manhattan c'era (anni fa) una catena di fast food della pasta in cui vendevano letteralmente delle "mattonelle" di pasta che da noi non ti danno neanche alla mensa dei poveri... una roba oscena.Ovviamente aveva per nome una parola italiana o qualcosa di simile e sfoggiava una bandiera italiana nel marchio.






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Già da diversi anni si sente parlare di frodi sull’olio di oliva: c’è chi utilizza dell'olio d'oliva e dell'olio "lampante" importato dall’estero (Spagna, Grecia, Tunisia, Turchia, Siria) e attraverso semplici tecniche termiche e fisiche, è in grado di eliminare dal prodotto, odori e acidità, per poi essere mescolati con extravergine italiano, etichettati e posti anch'essi in commercio come "olio d'oliva italiano"; c’è chi utilizza miscele di olio d'oliva lampante rettificato, olio di sansa rettificato, ed in ultimo in percentuali molto basse, olio extravergine, per poi imbottigliare e vendere sugli scaffali spacciandolo per "olio d'oliva extravergine italiano"; c’è chi utilizza delle miscele a base di olio di nocciola; il quale ha una composizione chimica ed organolettica molto simile a quella dell'olio d'oliva e perciò lo rende particolarmente adatto alla sofisticazione.

