

“In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”






non mi piace la parola "nazista", se proprio vuoi "definirmi" usa il più corretto nazionalsocialista, cito il dott. Valli:
(...)
Poiché le parole veicolano il pensiero e poiché ben concordiamo con Dietz Bering («le parole sono strumenti che le società approntano per determinati scopi; usandole, esse interpretano e formano la realtà»), con Gian Luigi Beccaria («l'agonia e la morte delle cose cammina di pari passo con l'oblio del nome che le designa») e con Guillaume Faye («le parole hanno un'importanza fondamentale, come sostiene Foucault, costituiscono il fondamento dei concetti che a loro volta sono l'impulso semantico delle idee, motore delle azioni. Nominare e descrivere è già costruire»), i termini «nazista/nazismo», e tanto più il fantapsichico «nazi» – Modeschimpfworte, «insulti alla moda» e prototipi di ogni neolingua, coniati dai comunisti weimariani, il secondo dal demi-juif Konrad Heiden – vengono da noi sempre posti tra virgolette.
Ciò in quanto non-scientifici e caricature parametafisiche del fenomeno nazionalsocialista operate dai suoi nemici radicali, vocaboli disincarnati da ogni realtà, flatus vocis destituiti di risonanza storica.
Si pensi solo, ab inversis, al risibile senso palesato dai termini democratico, liberale, socialista, comunista e giudeo/ebreo quando venissero sincopati in «dematico/demo», «libale/liba», «socista/soci», «comista/comi», ed infine «udeo» e «breo» (volendo, per questo ultimo, con Voltaire, anche «bereo»).
Inconsapevoli, concordano con noi Joseph Sitruk Gran Rabbino di Francia: «I nazisti perdono la loro umanità e non possono essere più considerati uomini» e l'antico assassino Joseph Harmatz: «I nazisti al genere umano erano estranei».
«Per la Germania del tempo di Hitler» – conclude lo storico Jacques Heers, svelando un'arma polemica di indiscussa efficacia – «non si parla oggi se non di "nazismo", termine dalle consonanze bizzarre, un po' barbare, che evoca ai nostri occhi il male assoluto e carica di ogni peccato tutto quanto si vuole accusare di "nazionale"».
....in merito alla mia condanna... beh.... consentimi di pubblicare una vignetta che aveva fatto un amico quando ero detenuto in una cella di isolamento a Regina Coeli usando una foto in cui sono ritratto durante una conferenza e lo stralcio di una mia lettera dal carcere (pubblicata in rete ed in seguito in un libro).
La mia coscienza è pulita... CRISTALLINA!!!
Sieg Heil
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When history comes to you enforced by law, only one thing is certain: IT'S A LIE!
"Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)


non c'è stato alcun sequestro e non è stata violata alcuna legge.... vendere gadget fascisti non è un reato.
i "tutori dell'ordine" - aizzati dalla canea rossa - si sono limitati ad intimidire con minacce il commerciante, che ha "occultato" la merce che aveva infastidito gli sbavanti antifascisti... i "guardiani" della morale e dell'etica.
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"Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)


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Lo hanno invitato a togliere il materiale... giusto per fargli capire che potrebbe incorrere nella violazione della legge scelba ma molto più probabile nella violazione della futura legge fiano.
Di fatto vendere gadget fascisti equivale a fare propaganda....
“In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”


La legge Scelba prevede un'associazione di almeno cinque persone con fini differenti dalla vendita di un accendino e non ci sarà MAI alcuna "futura legge Fiano".... nei fatti il commerciante non ha violato alcuna legge, i gadget fascisti - calendari, accendini, portachiavi, magliette, bottiglie, tazze, stampe, felpe, sciarpe, ecc... - sono venduti ovunque e senza violare alcuna legge, venderli e acquistarli è LECITO... ti piaccia o meno.
In questo caso ci sono stati solo dei biliosi, rancorosi e intolleranti sedicenti antifascisti che hanno imbastito un teatrino costringendo un sindaco a "prendere provvedimenti".
Un'azione illegale - quella del sindaco - che andrebbe condannata e stigmatizzata, non essendoci alcuna legge in tal senso.
...... morirete pazzi.... questo è sicuro.
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Cum Feris Ferus
Chi striscia non inciampa. Cit.