Originariamente Scritto da
Maestrale
Io sono d'accordo al 100% con Darwin
Una volta lessi non senza una certa inquietudine (infatti mi è rimasto impresso nella memoria quel post) TN che scriveva che l'omicidio dei figli di Hitler da parte del padre quando stavano arrivando i nemici fu "un atto d'amore", e che lui farebbe lo stesso con suo figlio anche oggi in una situazione simile. Io non sono un ipocrita non potrei sedere nella stessa tavola fingendo di essere interessato a colloquiare con una persona cosi fanatica nell'abbracciare la sua ideologia da scrivere una cosa del genere, che per me rasenta la follia. Anche se non la metterà mai in pratica (mi auguro, e glielo auguro vivamente, a lui e soprattutto a suo figlio).
TN non è l'unico che scrive e pensa certe cose, qui è pineo di persone che la pensano più o meno cosi, e questo è d'altra parte il motivo per cui non sono mai venuto, nè mai verrò, ai pranzi che qui si organizzano periodicamente. Non sono un uomo che incontrerebbe volentieri chiunque, e non credo che questo sia sbagliato. E se lo è, sinceramente me ne infischio, sono fatto così. Cosa mi può dare uno scambio dal vivo o anche solo virtuale con un individuo che hai dei "valori" (chiamiamoli cosi) cosi lontani dai miei? Nulla. Se è solo qualche battuta simpatica o qualche trollata io gli amici ce li ho già. Poi per carità, su determinati argomenti avrà qualcosa da insegnare anche lui, come ce l'hanno tutti questo è vero. Anch'io ho imparato qualcosa in questi anni dalle persone che scrivono qui, anche quelle che la pensano in modo diverso da me. Un esempio è Giò, un utente che leggo sempre volentieri. E ce ne sono altri. Ma leggerli, e anche imparare da loro quando scrivono qualcosa che suscita una riflessione, non vuol dire necessariamente dialogarci, sono 2 cose diverse. Dialogarci è una perdita di tempo, tempo che può essere destinato a cose molto più interessanti. Per non parlare di sedersi a tavola con loro, io preferisco mangiare in compagnia delle persone che mi piacciono