





La Comunità Papa Giovanni XXIII ha rilasciato i dati di un’indagine svolta nel 2013 sulla prostituzione in Italia. I dati ci offrono una descrizione del fenomeno dal punto di vista delle donne sfruttate, vittime della violenza, e dei clienti.
Nel 2013 sono 120.000 le donne vittime di sfruttamento della prostituzione e della tratta di esseri umani, di cui il 37% è arrivato in Italia da minorenne. Il fenomeno è imponente, coinvolge la criminalità organizzata a livello internazionale e rappresenta un mercato criminale molto florido.
Il 65% di queste donne si prostituisce in strada, il 35% in appartamenti, locali o case private. A dispetto di ciò che si può credere, e che è stato detto, la maggior parte di queste donne non è prostituta per una libera scelta. Dai dati disponibili (OIM, 2009 e Caristas Migrantes, 2010) risulta che le donne trafficate (quindi ridotte in schiavitù) in Italia, erano tra le 19000 e le 26000 ogni anno. Al 2008, il 7% di queste persone era minorenne.
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I dati della Comunità Giovanni XXIII, diffusi oggi su Huffington Post, parlano anche dei clienti. Ed ecco il profilo sconcertante di coloro (tanti) che vanno a prostitute, rendendosi così complici di un reat: lo sfruttamento della prostituzione.
Il profilo delineato del cliente italiano è quello di un uomo sposato (nel 77% dei casi), benestante (nel 56% dei casi) , che frequenta con abitudinarietà le strade (il 75% ogni due settimane) e che è padre di famiglia. Sconvolge il fatto che le richieste, nel 70% dei casi, siano per sesso non protetto. Questo dato è sconcertante, perché dal punto di vista sanitario può comportare un veicolo di infezione per le malattie a trasmissione sessuale, anche alle partner ignare a casa e non solo.
Infine, il 43% dei clienti ha un’età compresa tra i 40 e i 55 anni, mentre il 21% ha tra 25 e 39 anni.
La situazione, ad oggi, non sembra affatto migliorata. Anzi, il numero assoluto di prostitute è aumentato vertiginosamente. Le stime di Parsec (2005) parlavano di 45.000 prostitute, di cui 37.000 straniere
https://arabafenice86.wordpress.com/...one-in-italia/
«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


e cmq di numeri ce ne sono a volontà, ed è ovvio che la stragrande maggioranza lo fa per qualche tipo di costrizione
http://www.codacons.it/articoli/lavo...ca_273470.html
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