Dalle parti mie (Sicilia orientale) il termine è "coffa". I carrettieri di una volta usavano mettere la "coffa", cioè la sporta con delle fave o dell'avena, davanti al muso del mulo: usando le sue orecchie come appiglio dei lunghi manici.
Di qui il modo di dire (oggi quasi scomparso) "'mponiri a' coffa", a significare l'incontro con uno particolarmente loquace. Oppure essere stato lasciato a sbrigare faccende minori, mentre altri armeggoiavano per i fatti loro. Dà il senso della paziente rassegnazione, come il mulo che aspettava di riprendere la strada, ruminando un po' di biada.
Con l'insultante aggettivo "scuffata!", detto di una donna per ipotizzare un'attività sessuale che ha portato a slabbrare le parti usate, diventate come una coffa, una sporta.
Scusate la digressione.





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