











A me piace ricordare questa frase di O.Wilde
Gli esami non hanno alcun valore. Se uno è un gentiluomo, ne sa abbastanza; se non è un gentiluomo, qualsiasi cosa sappia è per lui un male.
Chiaramente ragioni di opportunità mi inibiscono dall'esporla nel mio studio, ma la tentazione è forte.
«Crediamo nell’ assoluto politico che è l’ impero: aborriamo chi lo nomina invano».




nico tu in cosa sei laureato di preciso ?
I'm not a robot without emotions, I'm not what you see
I've come to help you with your problems, so we can be free
I'm not a hero, I'm not a savior, forget what you know
I'm just a man whose circumstances went beyond his control
Beyond my control




Lui ragiona in quel modo perchè il sistema economico italiano è quello che è.
Di certo non è strutturato in modo da "premiare" figure professionali altamente qualificate. Più facile far soldi aprendo un ristorante, piuttosto che laureandosi in ingegneria elettronica, in Italia...
Non dico che sia necessariamente sbagliato, o vada cambiato. Dico solo che se fai il paragone con altre economie, vedi chiaramente come l'income annuo correli positivamente col titolo di studio.
E comunque, non è solo una questione di quanto si guadagna. E' anche, e sopratutto direi, una questione di quante si è richiesti sul mercato e di quanto sia facile essere sostituiti.
A tuo modo sei assai romantico, Nic - PiccolaIena