
Originariamente Scritto da
Giò
I "diritti dei lavoratori" o come diavolo vuoi chiamarli li ha riconosciuti il regime fascista, approvando le 8 ore lavorative giornaliere, le assicurazioni per l'invalidità e la vecchiaia, l'istituzione dell'Opera nazionale maternità e infanzia, gli assegni per le famiglie numerose e/o bisognose, l'istituzione dell'INPS e dell'INAIL, il libretto del lavoro ed altre innovazioni che ora non sto a ricordare.
Il corporativismo all'epoca comportava l'esistenza di una magistratura del lavoro, che risolveva i conflitti tra datori di lavoro e lavoratori.
Ora, nega pure l'esistenza di tutto questo, ma rimani una povera ignorante, faziosa e comunista.