





Occhionis è normale che il tuo PC faccia crack di continuo, mi fa spavento pensare alle forze antiche che possano esserci al suo interno.
Con un decreto speciale / è stata abolita la lingua del mio paese / sostituita da una nuova / tutto quello che finora avevo scritto / si considera non tradotto.


«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


erano belle sere, molto ammore libero.
c'era il mio amico che adesso è famosetto come selecta che aveva conosciuto una, e questa si era completamente presa per lui, che comunque era già all'epoca un discreto figo (è un eufemismo) e non voleva accolli.
e insomma, una sera mentre era in consolle c'era staqui che gli si avvicinava ogni tre per due a chiedergli pezzi. infastiditissimo mi passa le cuffie, mi lascia i comandi, mi sussurra 'tienimi il gioco' e prende il microfono.
il pazzo cosa fa?
annuncia a tutta la danz che mi ama e che mi avrebbe sposato, e mi bacia.
la mia faccia era così, c'era serani sul piatto
fu divertentissimo.
io scoprii dopo tempo che mi batteva i pezzi (perché io sono sveglia assai) ma al momento fu davvero divertentissimo, vedere la faccia di lei che mi avrebbe ammazzato.


«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij




«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij




comprato da lui negli anni '60 o '70, non mi ricordo (sono un po' ciucca)......
cmq è leggermente rigato... per cui glielo comprai nuovo, e lui mi lasciò quello rigato, originale.
Peccato che la busta invece è di quello nuovo, comprato negli anni '80, senza le bazze
«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij