Qualche mese fa, i servizi di intelligence militare della Russia, basati sui satelliti-spia e il Glonass, hanno reso noto che i certi giorni l’Atlantico è completamente vuoto di navi fra Usa ed Europa – a parte quelle da guerra americane. Non c’è quasi più commercio fra le due sponde dell’Occidente.
Ciò che impedisce di ridere è che le vittime di questo auto-inganno del capitalismo siamo noi. Le masse occidentali. A cui è stato predicato: abbattete tutte le remore identitarie e morali che vi frenano nel giungere al paradiso del consumo illimitato; rigettate le sovranità nazionali (e i doveri che vi impongono), le identità di classe, gettate la religione coi suoi obblighi superstiziosi; liberatevi della famiglia che è la palla al piede verso la conquista della completa libertà sessuale; rompete tutti i tabù, diventate trasgressivi, individualisti “nomadi”, dedicatevi all’edonismo spasmodico che viene viene indicato dalla “società dello spettacolo” oltre che da “circo mediatico” che trasforma le notizie in pubblicità. In cambio avrete merci venute da tutto il mondo, e sempre gli ultimi modelli, che vi costeranno pochissimo; nei bellissimi e colossali shopping-centers dove si mangia e ci si diverte, si possono passare intere giornate, il McWorld scintillante e uguale dappertutto.
Poi, magari, si scopre che lo smartphone Hauwei o Samsung da 600 euro lo avete pagato ‘poco’, ossia – voi italiani – con la disoccupazione giovanile ( dei vostri figli) al 44%; con i suicidi di decine di piccoli imprenditori senza sbocco commerciale; con la deindustrializzazione e la perdita d immense quote di mercato; e poi lo smart a 600 euro non è tanto a buon prezzo, se tantissimi di voi ricevono ‘salari’ da 700 o anche 500 mensili, pagati dai padroni quando vogliono, e vostro datore di lavoro vi ha messo “in regola” con i voucher, ossia con buoni Inps pensati per lavori accessori per cui vi fa lavorare 12 ore al giorno per 10 o 20 euro (un voucher, due voucher). E provatevi a denunciarlo ai sindacati, se avete il coraggio. I sindacati sono occupati a difendere i diritti degli invertiti, a combattere i medici che si rifiutano di procurar aborti, a introdurre la teoria del gender nelle scuole. Che cosa volete da loro? Avete i voucher, siete in regola. Lavoratori emersi, non del sommerso. Protestate, e perdete anche quel lavoro precario di miseria.
Che cosa vi impedisce di riconoscere questa situazione e definirla con il vecchio nome, ossia “sfruttamento dei lavoratori”, e lanciarvi nella “lotta di classe”? Anzitutto, “pagate il Samsung in comode rate, fra due anni potete cambiarlo, avrete sempre l’ultimo modello” – e voi vi fate così un altro giro nella giostra dell’illusione, cavalcare la globalizzazione della finanza. Il giro può essere l’ultimo. Ma non avete più patria, non avete più una comunità dove si possono porre i problemi comuni; siete in concorrenza coi cinesi: ebbene, non vi piace essere “ nomadi?”; siete individui atomizzati nella “frammentazione iperbolica della società di atomi egoistici appagati soltanto dal consumo”. Vostra moglie vi ha lasciato per seguire un nuovo amore e voi, per pagare alimenti e figli, siete costretti ad abitare in auto (“ma potete avere sempre l’ultimo modello”); siete una donna che non ha maternità, la vostra libertà somiglia sempre più a una schiavitù sessuale – di cui ovviamente non vi rendete conto, perché il circo mediatico vi integra oniricamente nel mondo dei VIP, di quelli che il nomadismo cosmopolita, la trasgressione, la libertà da tutti i tabù – se la possono permettere, ossia pagare. Ma la vostra reale condizione è quella delle donne americane di mezza età. Loro l’hanno capita, voi siete ancora prigioniere del sogno-standard indotto dalla società dello spettacolo. Loro, socialmente isolate, senza mezzi, private di risorse spirituali interiori, con tutta l’educazione che impone di “sfuggire la propria croce”, perché “la sofferenza non ha senso”, stanno scegliendo la via di fuga che il Sistema lascia loro. Americani ed americane anticipano come sapete di qualche anno le tendenze, mica per niente sono cittadini della Superpotenza all’avanguardia.
Non vedete? Nell’Atlantico non vanno e vengono quasi più navi da carico; arriva invece in aereo il presidente Obama (che vi piace, è così glamour) ad odinare ai capi di governo europei: accelerate l’approvazione del TTMIP, ossia del trattato d commercio transatlantico. Ossia più forti dosi del veleno. E inoltre, ecco gli altri ordini: voglio più soldi per la NATO, accogliete più profughi (alla Merkel: “Sei dalla parte giusta della storia”, prendete esempio da El Papa), ancora più sanzioni contro la Russia, no alle frontiere. E i vostri figli, i ragazzi dei centri sociali, che fanno? Vanno a fare manifestazioni contro l’Austria al Brennero: dimostrazione perfetta di come la sinistra fa’ sempre il gioco del grande capitale , e quanto più a sinistra , tanto più entusiasticamente. Restare pure dalla parte della “libertà”, dello “anti-autoritarismo” del “No alle frontiere”, cari new-global. Date pure ragione ad Obama, al sistema americano terminale.
Cosa ci salverà? Non voi. Forse I vulcani dell’anello di fuoco, il Big One in California. Forse le tempeste e le alluvioni che colpiscono il Texas, gli uragani e cicloni. Segni che spiamo con truce speranza, perché davvero ciò che ha fatto l’America al mondo grida vendetta al cospetto di Dio.
Maurizio Blondet




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