



Cito da wiki: "La Festa del lavoro o Festa dei lavoratori viene celebrata il 1º maggio di ogni anno in molti Paesi del mondo per ricordare l'impegno del movimento sindacale e i traguardi raggiunti dai lavoratori in campo economico e sociale."
3 parole: movimento sindacale...sociale.
Se non riesci a cogliere l'evidente natura straccion-comunista di detta ricorrenza, evidentemente sono più lucido io nonostante il fiasco che tu con l'aiuto dell'acqua di fonte e l'aria pura di montagna.
A tuo modo sei assai romantico, Nic - PiccolaIena






Certo se la tua cultura si basa su wiki capisco tutto. Ci sono dei fatti storici che risalgono a metà '800 che potresti anche sforzarti di leggere. Per esempio qui.
Festa del 1 Maggio 2016, significato e motivo storico: perché si festeggia? - Corretta Informazione
Cum Feris Ferus
Chi striscia non inciampa. Cit.








Ho letto.
Cose che peraltro già sapevo, trite e ritrite.
I diritti degli operai, le conquiste sindacali, gli scontri, i morti.
Ora dimmi, tutta questa serie di episodi rientra appieno nella mistica ideologica social-comunista, oppure è roba che trasuda neoliberismo?
E allora di che mi vieni a parlare?!
Un giorno nel quale si festeggiano le "conquiste dei lavoratori"...non lavorando!
L'unica cosa che potrebbe valere la pena di commemorare sono i morti. Morti che sono tali a causa del fatto che volevano lavorare e farlo in condizioni umane.
Dubito fortemente che se si trovassero oggi in piazza in mezzo a decine di migliaia di pensionati CGIL (parecchi dei quali hanno "lavorato" scaldando la sedia in un ufficio pubblico, altro che fabbrica...) e altrettanti giovani tossicomani disoccupati ma "socialmente impegnati" vi si rispecchierebbero.
Così come le sugfragette non si rispecchierebbero nell'orda di melanzane frustrate che la sera dell'8 marzo va a sbavare di fronte ad un paio di cerebrolesi palestrati in perizoma.
Poi oh, mi sbaglierò io...comunque la mia opinione rimane questa: una ricorrenza inutile.
A tuo modo sei assai romantico, Nic - PiccolaIena


Nicolaj non esiste una soluzione soddisfacente per tutti. A ognuno la sua festa: cristiani, comunisti, ebrei, donne, etc. Così forse alla fine dell'anno tutti saranno almeno un po' contenti. Se iniziamo a rinunciare volontariamente a certi privilegi conquistati diventiamo come i cinesi prima che loro diventino come noi ( intendo i lavoratori).
La morte significava ben poco per me. Era l'ultimo scherzo in una serie di pessimi scherzi. Charles Bukowski
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