
Originariamente Scritto da
don Peppe
continui con le cazzate, frutto della tua ignoranza, e quello che mi fa incazzare è che qualcun altro accusa me di essere ignorante.
quando c'era l'armata rossa in Afghanistan il movimento dei talebani non esisteva,la maggior parte dei fondatori dei talebani a quei tempi combattevano tra i narcoterroristi mujeedeen dello hizb i islami del narcoterrorista assassino gulbudin ektmatyar, il movimento dei talebani nacque quando i sovietici si erano già ritirati da anni, e fu fondato dai dissidenti dello hizb i islami, quando in seguito ad una guerra civile scoppiata tra le farie fazioni dei narcoterroristi mujaeedeen, la componente tajik dei mujeedeen comandata da rabani, massoud ed abu sayaf, stava compiendo un genocidio nei confronti dei pasthun e di altre etnie non gradite ai tajik, mentre ektmatyar, che comandava la componente pasthun, invece di combattere in città, bombardava Kabul con i mortai, uccidendo anche altri pasthun, molti pasthun dello hizb i islami, che avrebbero voluto combattere casa per casa, si rifiutarono di bombardare kabul con i mortai, disertarono in pakistan, dove insieme ad alri pasthun pakistani con il supporto del governo pakistano, diedero vita al movimento dei talebani.
All'inizio il movimento dei talebani fu finanziato dalla multnazionale petrolifera americana unlocal, per ammissione stessa del suo ex vicepresidente C. Targat, che durante un'intervista televisiva degli anni novanta, ammise che quando nacque il movimento dei talebani, la unlocal contattò i capi, gli offrì un viaggio negli usa, dove concordarono ingenti finanziamenti, in cambio della promessa che una volta preso il potere, i talebani gli avrebbero dato il permesso di costruire un oleodotto ed un gasdotto in Afghanistan, fu solo quando qualche anno dopo i talebani non rispettarono questa promessa, che gli usa invasero l'Afghanistan e sostituirono i talebani con gli altri jihadisti dell'alleanza del nord.
I jihadisti sono servi degli usa e di israele, che li hanno creati proprio per servire i propri interessi