Certo, in parte è anche reazione alla percezione che dell'omosessualità ha avuto per tanto tempo la società. E poi mettici pure che un gay dichiarato è sicuramente meno inibito del borghese classico e quindi non avrà problemi a parlare più apertamente di certi temi e di certe sue esperienze.
Io la comunità gay l'ho frequentata relativamente poco, quindi non sono un esperto in materia. Però in genere, almeno a Roma, la comunità gay la identifichi di impatto con la "movida" e i locali.
Certo poi ci sono i circoli e le associazioni, ma credo siano una realtà già più ristretta.






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