



C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".








Leggermente gonfiato nelle cifre. Molte cose sono assolutamente vere, ovviamente (specie le parti sugli stermini cinesi e cambogiani), ma la lettura va riequilibrata con quella de "Il libro nero del capitalismo" e con la "Storia criminale del cristianesimo" di Deschner. Utile anche lo "Stalin. Storia e critica di una leggenda nera" di Losurdo... NDR: non è un testo revisionista sullo stalinismo come "Stalin. Un altro punto di vista" di Ludo Martens, in quanto Losurdo mette bene in chiaro che condanna gli eccessi del totalitarismo sovietico, solo ridimensiona alcune cose e usa un metodo comparativo, ad esempio accostando l'holodomor (carestia ucraina con milioni di morti causata dalle politiche economiche sovietiche) con la carestia da 30 milioni di morti provocata in India dalle politiche coloniali britanniche a fine XIX secolo, la quale a differenza della prima addebitata a un regime scomparso, non è riconosciuta come genocidio che sarebbe da addebitare al Regno Unito, proprio come alla Turchia è stato addebitato, tra le proteste di Ankara, il drammatico genocidio armeno. Un po' quando si leggono libri contro l'islam, dopo si deve equilibrare leggendo un po' di nefandezze cattoliche, cristiane in genere o anche ebraiche.






«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


E' un discorso lungo che mi eviterò di fare per non annoiarci tutti, keynes, però una cosa vorrei dirtela.
Quelli sono i crimini del "socialismo reale" in determinate realtà culturali e sociali. La Russia veniva da circa 500 anni di Governo zarista, non certo "dolce" o occidentale in senso lato. La Cina da circa 300, se non 400 anni di Governo "mongolo" e da qualche millennio di Governo imperiale (anche questo non certamente dolce o occidentale". La cultura politica di quei paesi, come dei paesi asiatici in generale, è intrisa di violenza, intolleranza e mancanza di libertà. Qualsiasi regime avrebbe commesso quelle porcheria, di destra, di sinistra, di centro.
Che quindi si usino i crimini "del comunismo" commessi in quell'ambito culturale e politico-sociale per spaventare noi occidentali lo trovo ridicolo. Tu credi VERAMENTE che con la tradizione politica bene o male democratica, illuminista, liberale ecc ecc in Europa avremmo mai avuto quelle procherie? Solo la follia Hitleriana ha commesso reati contro l'umanità simili, neanche Mussolini si permise di arrivare a quel punto.
SE i PC europei fossero giunti al potere avremmo avuto delle specie di socialdemocrazie un pò più spostate a sinistra e neutraliste, non chissà quali regimi morte, sofferenza, fame e paura. Berlinguer già negli anni '70 era all'eurocomunismo, per dirti.
C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".