





Ti regalo una chicca.
Dal Libro di memorie del Duca di Levis (confermato dal Price Munro in The Perilous Crown) Luigi XVIII voleva abolire la pena di morte, che trovava barbara (e che probabilmente gli ricordava cose spiacevoli del suo passato) ma Tayllerand e Richelieu si opposero, tirando fuori la vicenda di Ney come pezza d'appoggio. Per punire i traditori ci vuole il sangue, insomma.
"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.






"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.




Ma che stai farneticando, Kanon?
I reazionari erano molto meno crudeli in termini quantitativi e qualitativi.
La Restaurazione francese ebbe una trentina di condanne a morte e un migliaio di condanne penali in dieci anni.
Dopo la cospirazione decabrista ci furono cento condanne e decine di esili in Siberia. In tre anni.
Vogliamo davvero fare paragoni con le condanne e i massacri di Settembre in Francia o con le purghe staliniane?
"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.




"Avevo 14-15 anni quando in via Ponte alle Mosse, a Firenze, vidi mia madre picchiare una mascalzona, che maltrattava i prigionieri tedeschi. Prigionieri incatenati e ammassati su un camion aperto. Il camion s'era fermato accanto al marciapiede e la mascalzona, peraltro moglie d'un ex-federale fascista (cosa che la dice lunga sugli italiani voltagabbana) s'era messa a colpirli con schiaffi e con pugni. Bè non so immaginare una donna che a quel tempo odiasse i tedeschi più di mia madre. [...] Non so immaginare nemmeno una signora più garbata, quindi meno manesca, di mia madre. Eppure appena s'accorse che nessuno reagiva allo scempio si gettò su quella donna come un gatto infuriato. La agguantò per il collo e prese a picchiarla selvaggiamente. In faccia, sulla testa, sullo stomaco. E picchiandola ruggiva: -Miserabile, iena vigliacca! Non si tocca un uomo in catene! Un uomo in catene è sacro anche se è un sudicione come te!-. Non l'ho mai dimenticato." Questo dovrebbero farlo leggere a Erdogan. è il motivo per cui sono contro la pena di morte anche contro un personaggio come poteva essere il dittatore argentino Videla o come è Totò Riina, ossia la feccia della feccia. Non è per un eccesso di buonismo, di Beccaria o perché mi dispiaccia per la loro vita.