



ma poi cosa è destra e cosa è sinistra adesso?
boh
un amico mi ha detto che si tratta del concetto di uguaglianza
a me piace come definizione ma domando a voi:
uguaglianza di punto di arrivo o di punto di partenza?
dobbiamo garantire a tutti il successo nella vita? Il vertice della piramide di Maslow?
Dobbiamo garantire che tutti abbiano lo stesso indipendentemente dal merito e dal contributo?
E che quindi anche uno che non sa fare un cazzo e non ha voglia di fare un cazzo deve essere considerato un vip di successo ricco e felice?
Perché a me non pare che sui social si lamentino persone morte di fame o senza casa ma piuttosto gente che fa lavori semplici e pagati discretamente, sono questi che fanno casino sui social
io più che una questione destra sinistra la vedrei come una cosa integrati/non integrati
facciamo un esempio facile in una scala da zero a 100
supponiamo di avere Paolino Paperino e Gastone il cugino fortunato
ricordiamo che Paperino aveva sempre voglia di dormire e veniva praticamente costretto dallo zio Paperone a lavorare (pur facendo spesso casini)
Gastone sembra un altro che non ha molta voglia di lavorare ma è fortunato e quindi i soldi li trova per terra
ora secondo chi si definisce di sinistra al 100% direbbe che Gastone deve dare la metà di quello che ottiene con la sua fortuna a Paperino, per una questione di uguaglianza
uno di destra al 100% secondo questo parametro direbbe che Paperino farebbe bene a trovarsi un lavoro, anche umile
da zero a 100 voi dove vi collochereste?


" l' uomo ha una tale passione per il sistema
e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
pur di legittimare la propria logica."
Dostoevskij.




Addio Tomàs
siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i 5 stelle


i saccenti del Dams che sparano minchiate abominevoli nelle quali il nesso di causa ed effetto viene distorto a beneficio del loro sapere di sapere
Sostanze psicotrope ad azione psicodislettica che possono causare farmaco-dipendenza.


" l' uomo ha una tale passione per il sistema
e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
pur di legittimare la propria logica."
Dostoevskij.




" l' uomo ha una tale passione per il sistema
e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
pur di legittimare la propria logica."
Dostoevskij.


Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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