

Preferisco di no.


Fino a poco fa vedevo con più simpatia i comunisti, anche se non sono mai stato dei loro, ma avendo visto come trattano chi mette in discussione certi dogmi (specie marxisti-leninisti, gli anarchici no, loro sono una forza positiva della democrazia se sono pacifici), mi sono ricreduto, di fronte a gente che fa del benaltrismo e del giustificazionismo ("e ma gli americani...") per giustificare cose ingiustificabili, sebbene non ritenga i leninisti un pericolo dato che sono molto pochi (proprio come i nazifascisti), ad esempio ritengo più pericolosi i putinisti e alcuni trumpisti. Questo non vuol dire che il capitalismo sia buono e perfetto, solo che certi rimedi sono peggiori del male (ad esempio è meglio il turboliberismo della Corea del Nord).


“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


Intendo il marxista-leninista stalinista. Leggi i post di don Peppe. Sterminare la borghesia, i kulaki, mettere nei gulag chi dice no, buttare nelle foibe chi si oppone al progetto (specie se straniero), chiusura alle frontiere, censura, opposizione a qualsiasi libero mercato, antiamericanismo, un certo nazionalismo di sinistra come reazione al capitalismo globale, ecc.










La definizione fondoscaliana/brankista del comunista è: colui che, al di là della normale e ragionevole amministrazione dei beni pubblici e dei rapporti tra individui, si inventa fantomatici "beni comuni" allo scopo di mettere le mani nel portafogli e/o il naso nella vita privata delle persone.


«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij