







se uno non è pavido è pronto a sfidare le minacce, si tratti della religione o della polizia, ma prima ancora della religione ciò che ci consente di approfittare dei molti rendendoli inoffensivi e servizievoli è la costituzione innata che li rende simili a dei cani biologicamente nati per rendere servizi a terzi


Vi sono due specie di atei ben distinti: i primi, coerenti nei loro principi, proclamano senza esitare che non vi è alcun Dio e, di conseguenza, nessuna differenza tra il bene ed il male. Gli altri sono i "galantuomini" dell'ateismo, gli ipocriti dell'incredulità; personaggi assurdi, che, con falsa soavità, arriverebbero a tutti gli eccessi per sostenere la loro teoria: vi chiamerebbero "fratel mio" nell'atto stesso di scannarvi; hanno costantemente in bocca la morale e l'umanità; e sono tre volte più malvagi, perché uniscono ai vizi dell'ateo l'intolleranza del settario e l'amor proprio del'autore. (Chateaubriand)






"il migrante affamato è un mio simile e questo gli consente di essere ricattato a sudare senza diritti nei campi e nei cantieri; se assomigliasse a un riccio di mare non sarebbe più un mio simile e risulterebbe complicato piegarlo al profitto altrui"


il sociopatico manca di neuroni specchio in quanto solitamente scarto evolutivo a livello biologico, quindi non riconosce l'altro come simile.ma anche nel caso non lo sia, l'istinto alla cura del proprio gene supera l'identificazione per cui una persona può anteporre al migrante sé stesso anche senza essere sociopatico


ma i popoli pacifici che non sopraffacevano il proprio simile sono stati cancellati dalla storia naturale a differenza di quelli che hanno propagato il loro gene nei continenti ripuliti dai loro abitatori, a proposito di efficacia evolutiva in termini di sopravvivenza e propagazione vittoriosa di contro ai vicoli ciechi che portano alla scomparsa delle tribù care a Druuna impotenti contro le tecniche genocide