



Ma guarda, tu vivi a Roma, io sto al nord. Da me è come ho detto io. Non si può far venire la gente qui e poi farla dormire per strada. Letteralmente.
Adesso molti immigrati vivono in un'ala della scuola, e le donne - italiane o per lo meno regolari - vanno a pulire i loro bagni. Ma ti sembra normale che lo stato italiano accoglie gli immigrati, li va a raccattare per il mare, li porta a destinazione, e loro, non lavorando, non possono a provvedere alla pulizia dei propri bagni? Cosa dico di sbagliato?
Poi, moltissime risorse dopo anni di permanenza qui non parlano la nostra lingua, come possono rendersi utili? Faccio domande difficili?
Poi, altra cosa. Qualora siano i cinesi a creare il maggior disturbo, perché vengono qui? Perché li lasciano entrare? O cinesi sono più furbi dei nostri poliziotti? Allora non vedo una via d'uscita.
Sarà per sempre così.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”








Tanto per dirti, i cinesi sono stati gli unici a non richiedere i fondi comunali che avevano stanziato anni fa qui nella mia città per attività culturali. Non vogliono avere nulla a che fare con lo stato o il parastato italiano o perlomeno avere meno contatti possibili.
Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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Si, per carità, la tua obiezione ha senso, come sempre.
L'unica cosa che penso debba essere integrata al tuo ragionamento è il punto di vista diverso di determinate categorie sociali.
Mi spiego: probabilmente se parli con un imprenditore in diretta concorrenza coi cinesi in loco, ti dirà che degli africani non gli frega poi molto, per lui costituiscono più un problema i cinesi.
Ognuno ha una percezione del rischio relativa alla propria peculiare sfera di esistenza.
Al netto di questa, che per me è da tenere in secondo piano, il punto su cui penso si possa e si debba discutere è se vogliamo o meno considerare aperte o chiuse le nostre frontiere.
Ma nei confronti di tutti eh, mica solo di alcuni.
E fatto questo, bisognerebbe anche capire come operare in modo da rendere reale la visione "frontiere aperte/chiuse".
Per intenderci, tu puoi anche dirmi prendiamo tutti, ma devi anche spiegarmi come intendi agire una volta che questi "tutti" li abbiamo presi. Altrimenti è una roba demagogica, poi all'atto pratico ti ritrovi con un casino sociale.
A tuo modo sei assai romantico, Nic - PiccolaIena