



When history comes to you enforced by law, only one thing is certain: IT'S A LIE!
"Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)




Ciampi sollevò un conflitto davanti alla corte costituzionale Bompressi, annullato lo stop alla grazia la Consulta accoglie il ricorso di Ciampi - cronaca - Repubblica.it, perché voleva concedere motu proprio senza domanda del condannato e senza parere favorevole del guardasigilli, la grazia a Sofri e specialmente a Bompressi. Gli diede ragione, ma poi Napolitano la diede solo a Bompressi che la richiese per gravi motivi di salute (anoressia e depressione grave, perse 30 kg in 2-3 anni). Dal 2006 il PdR può dare la grazia a chi vuole e il Ministro ha l'obbligo di controfirma.




Articolo 89
Nessun atto del Presidente della Repubblica è valido se non è controfirmato dai ministri proponenti, che ne assumono la responsabilità.
Gli atti che hanno valore legislativo e gli altri indicati dalla legge sono controfirmati anche dal Presidente del Consiglio dei Ministri.
“No le demos lugar a los zurdos de mierda que dicen que la ganancia extraordinaria está mal”


Cerchiamo di fare un po' di ordine: Sofri non ha mai chiesto la grazia perché si è sempre proclamato innocente. La grazia è stata chiesta da altri, perché lo ritenevano innocente.
Per la cronaca, questo è quello che riporta Wikipedia:
https://it.wikipedia.org/wiki/Adriano_Sofri[La Corte Costituzionale] con sentenza n. 200 del 18 maggio 2006, ha stabilito che non spetta al Ministro della Giustizia di impedire la prosecuzione del procedimento di grazia, ma esso è un libero provvedimento motu proprio del Capo dello Stato; in poche parole Ciampi avrebbe potuto concedere la grazia anche senza la controfirma del guardasigilli
Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
{;,;}


la sentenza della corte costituzionale del 2006 ha chiarito che il Ministro DEVE controfirmare, altrimenti si dimette, e non può bloccare la domanda e l'istruttoria, come fece Castelli. Grazia, accolto il ricorso di Ciampi - Corriere della Sera Se Mastella si fosse opposto anche lui, sarebbe forse decaduto o sfiduciato o ignorato.


Treccani: Con l’entrata in vigore della Costituzione repubblicana, il quadro è rimasto sostanzialmente immutato e la grazia è stata ricondotta dalla dottrina maggioritaria, in ciò confortata dalla prassi, tra gli atti duali o duumvirali o misti (Controfirma ministeriale). La stessa giurisprudenza costituzionale ha riconosciuto, sino a tempi assai recenti, la sostanziale continuità tra l’esperienza statutaria e l’esperienza repubblicana. Tuttavia, nel 2006, a seguito di un conflitto di attribuzione (Conflitti di attribuzione. Diritto costituzionale), la Corte costituzionale ha ricondotto, con argomentazioni da taluno ritenute discutibili, la grazia nell’ambito degli atti formalmente e sostanzialmente presidenziali, affermando che il Ministro della giustizia (Ministri. Diritto costituzionale) è ora obbligato al compimento degli atti istruttori quando sia stato sollecitato in tal senso dal Presidente della Repubblica, ovvero quando quest’ultimo abbia assunto direttamente l’iniziativa, mentre la controfirma del Ministro non è altro che un atto «dovuto», con il quale questi «si limita ad attestare la completezza e la regolarità dell'istruttoria e del procedimento seguito». Potere di grazia. Diritto costituzionale nell'Enciclopedia Treccani

