



Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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In che senso non siamo nelle stesse condizioni ? In Australia - dove non hanno abdicato alla difesa dei confini - quando vedono un barcone gli girano la prua dalla parte opposta e lo trainano fino alle acqua indonesiane , se c'è bisogno di soccorso , di carburante , di riparazioni ( si vocifera addirittura di imbarcazioni aggiuntive fornite dalla Marina ) glieli forniscono e poi li rimandano in dietro .
Il tutto è iniziato unilateralmente , gli accordi con alcuni paesi sono arrivati dopo , gioco-forza .
Questo è l'unica cosa che puo' fare da deterrente , i risultati sono li a dimostrarlo .Poi se a qualcuno va bene che le flotte italiane facciano da servizio taxi al posto dei trafficanti lo dica chiaramente senza dire che non si puo' fare diversamente , perché non si puo' fare solo a causa di prescrizioni europee che ci siamo autoimposti di seguire .
È anche a causa della "certezza" di avere un soccorso navale che i trafficanti mandano i migranti su bagnarole sempre più scadenti che poi vengono inghiottite fino a causare quasi 4mila morti nell'ultimo anno .
Regressista amante della pucchiacca.


@Grubach-Kléber lo vedi come è saggio @pedro ?????
Regressista amante della pucchiacca.






Non c'è niente di facile o poco oneroso o di risolutivo purtroppo , però dobbiamo chiarirci sul fatto che c'è una precisa volontà politico-ideologica dietro al fenomeno migranti , non siamo solo vittime degli eventi ( purtroppo causati dai nostri vicini e alleati ) .
Regressista amante della pucchiacca.


Gli errori sono stati fatti tanti. Non possiamo cambiare il passato, ma si può evitare di sbagliare nel futuro.
In Africa vivono 1 300 000 000 persone e, nonostante la povertà, siccità, carestie, fame, guerre, la popolazione continua ad aumentare.
Se i flussi migratori incontrollati non vengono fermati, tra non molto l’Italia sarà piena zeppa di sub sahariani, vuoi per la posizione geografica, vuoi per le politiche miope del governo: "io speriamo che me la cavo", vuoi perché gli altri stati non li vogliono.
Loro da soli non si fermeranno. Perché dovrebbero? Finché c’è gente che ha voglia di partire, finché girano i soldi (tanti), finché ci sono i trafficanti disponibili, finché ci sono i politicanti che dicono "gente che scappa dalle guerre… noi dobbiamo… noi possiamo…" e poi abbiamo le strade piene di clandestini.
La cosa da fare è questa. Avvertire in via ufficiale tutti gli stati coinvolti nel traffico di migranti che da domani nessun barcone viene accettato. Punto. Le navi italiane della marina militare accompagneranno ogni barcone da dove è partito. Punto. Non vogliono riprenderli? Non è affare nostro. Ognuno deve fare la propria parte. Loro non sanno proteggere le proprie frontiere, noi, invece abbiamo l’obbligo di proteggere le nostre. Punto.
Se si fa così, le partenze diminuiranno in modo vertiginoso. La gente parte perché sa di poter partire e sa di poter arrivare alla destinazione. Se sanno che non possono più partire restano nei loro paesi.
Ma voi pensate veramente che i libici siano capaci a sparare alle navi italiane? Suvvia. Sono sicura che in tre – sei mesi la cosa potrebbe essere risolta.
I pro immigranti non parlano chiaro, glissano, non rispondono alle domande mirate, loro dicono che noi dobbiamo accogliere tutti… Dobbiamo un corno. E poi non spiegano come. Non è mica un gioco accogliere 4000 persone al giorno..I migranti sono troppi e da soli non si fermeranno mai.
Sì sì, ogni giorno qui arrivano migliaia di disperati. Dove collocarli? Ok, non in hotel 4 stelle, e neanche 3, ma dove? Avete visto anche voi che molti vivono per strada! E i nuovi arrivati dove andranno a vivere? Ditemi. Sembra che l’Italia non debba fare altro che costruire gli alloggi per i migranti… Boh. Poi creano problemi. Ho sentito io stessa un reportage sugli immigrati, parlavano gli abitanti di Sesto San Giovanni, hanno detto che hanno paura di uscire di casa: risse, spaccio, drogati, ubriachi… Lo stato lo sa? Certo. Cosa ha fatto? Nulla, mi pare.
Trovo che sia inutile fare buonisti solo con le parole. Ci vogliono i fatti.
Qualcuno sa dirmi dove metteremo tutta questa marea di persone che ogni giorno arrivano sulle nostre coste? L’Italia è un paese piccolo, pieno di problemi, adesso anche la natura ci rema contro, parlo dei terremoti…
Gli altri stati non li vogliono. Nessuno vuole mantenere milioni di persone. Poi tutti dicono che loro lavoreranno, faranno tante cose e bla bla bla… Ma se non parlano l’italiano e neanche vogliono impararlo, molti di loro sono analfabeti, parlano solo il dialetto che qui nessuno conosce, come fanno ad integrarsi, a trovare un lavoro??
E poi si fa tanto per i migranti, me per le famiglie italiane, cosa è stato fatto? In Italia non si fanno figli? Eh, ci sono i stranieri. Gli italiani non vogliono fare lavori "sporchi"? Ci sono i stranieri. Sembra che senza i sub sahariani l’Italia non possa andare avanti, può essere salvata solo dall'Africa. E intanto gli italiani autoctoni fuggono dal paese e nessuno si preoccupa di ciò...
Capisco che il nostro paese non ha bisogno di 1000000 avvocati, ma non ditemi che abbiamo bisogno di 1000000 operatori ecologici....
Insomma le cose stanno così.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”




Allora, posto che l'Australia ha confini ben definiti (i.e. è un'isola), a differenza dell'Italia, leggo che trainano l'eventuale barcone in acque indonesiane. Ergo, non li fanno morire di fame o di sete o di non so che altro in mezzo al mare.
Noi verso chi potremmo trainare i barconi? La Spagna o la Grecia? I paesi mediterranei dell'Africa? Cipro? Malta?
No, così, giusto per sapere...
Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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