





Io ho già detto più e più volte come la penso sulla questione e quali sono le cose fattibili e quelle no. Ma soprattutto ritengo che, essendo questo l'effetto di un enorme squilibrio che si è venuto a creare dopo secoli (secoli!) di attività di sfruttamento europeo nei confronti del resto del mondo, di certo non è qualcosa a cui si può porre riparo in 1 giorno, in 10 anni o in 20 anni, anche con tutta la più buona volontà e le più buone intenzioni.
Se per 5 secoli l'Africa, parte dell'Asia e del Sud America sono stati massacrati e devastati, prima con il colonialismo, poi con il neocolonialismo e la dipendenza commerciale e le strategie politiche, non è che adesso ti puoi aspettare che arrivi il cretino di turno che dice "fòra di ball" e tutto magicamente si risolve. Se lo credi, perdonami, ma anche tu non dimostri di essere tanto intelligente.
L'azione principale, secondo me, che si dovrebbe fare in Italia (oltre a gestire l'emergenza in maniera umanitaria e pretendendo la collaborazione di tutti i paesi europei), sarebbe investire nella scuola, per due motivi:
1. la scuola è il luogo dove si può realizzare l'integrazione nella maniera più efficace e più democratica
2. l'istruzione è l'unica cosa che può migliorare la situazione problematica italiana, combattendo la disoccupazione, perché fornisce alle persone strumenti per creare lavoro in un mondo dove l'arma fondamentale di competizione è la conoscenza.
Ora, per favore, non rispondermi con le tue solite tiritere che hai già scritto 5000 volte; ormai le sappiamo a memoria.
«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij




«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij






L'ho postato altre sette volte, questa è l'ottava.
Come regola chi è professionalmente o socialmente affidabile non espone numeri a caso.
Questo è un altro elemento che non depone a favore della tua affidabilità.
Un altro elemento è il non aver citato l'etnia alla quale appartengono i pellerossa dediti all'etilismo da te citati.
Come se Seminoles, Cherokee, Hunkpapa, Cheyenne, Hopi e Crow facessero tutti parte della stessa cultura e della stessa nazione.
Dimostri quindi una superficialità cognitiva del tutto incompatibile con chi dichiara di aver realmente vissuto le realtà sulle quali pontifica.
"I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"




«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij