



"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.


E' abbastanza ovvio, se ragioni in maniera non etnocentrica.
Un invasore va lì: distrugge tutte le precedenti strutture sociali, politiche ed economiche e pensa di soppiantarle con altre estranee in nome di una loro "maggiore efficienza".
E' come prendere una pianta in Europa e volerla coltivare in un ecosistema completamente diverso, così, di botto.
Non può funzionare. E' ovvio.
Ma siccome gli europei pensa(va)no che i loro principi/sistemi fossero (siano) "in assoluto" migliori a prescindere da tutte le condizioni al contorno, si stupivano (stupiscono) del fallimento e danno la colpa alle condizioni esterne, non a loro che hanno preteso di piantare un abete nel deserto.
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«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


Il "già tanto" no si capisce che importanza avrebbe.
Non è che è già tanto che vogliamo farlo, e' che nei fatti devono se non vogliono restare nella trappola del reddito medio.
Non è un volere ma una necessità, il che però non si traduce automaticamente in poterlo fare, indipendentemente da cosa sia stato fatto prima.
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Globalizzazione..... si grazie.




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che nella conferenza di Wannsee si decise lo sterminio del popolo ebraico viene considerata una "stupidaggine" (silly story) dai maggiori ricercatori olocaustici, ad esempio Yehouda Bauer dell'Università di Gerusalemme... posso postare testo e fonte, ovviamente
......comunque: che alla conferenza di Wannsee si sia deciso lo "sterminio" è falso e ridicolo per un motivo molto semplice: nel relativo protocollo (NG-2586-G) si legge che "die arbeitsfähigen Juden", gli ebrei abili al lavoro, dovevano essere deportati all'Est "zum Arbeitseinsatz", per l'impiego lavorativo........ sulla sorte degli inabili al lavoro, quelli presuntamente destinati a sterminio immediato, il documento non dice nulla, tranne in un caso: "Si ha l'intenzione di non evacuare ebrei oltre i 65 anni, ma di trasferirli in un ghetto per anziani – è previsto Theresienstadt".
....a questa categoria, sempre secondo il documento, appartenevano il 30% dei 280.000 ebrei che il 31 ottobre 1941 si trovavano ancora nel Vecchio Reich e in Austria, dunque 84.000 persone.
Il protocollo di Wannsee afferma inoltre che "anstelle der Auswanderung", al posto dell'emigrazione (patto Haavara), era ormai subentrata "die Evakuierung der Juden nach dem Osten", l'evacuazione degli ebrei all'Est, e che appunto in ciò consisteva la soluzione finale della questione ebraica (Endlösung der Judenfrage).
.....se dunque l’evacuazione all'Est, come si pretende, fosse stata sinonimo di sterminio, le SS avrebbero previsto di sterminare gli ebrei abili al lavoro e di non sterminare gli 84.000 ebrei inabili al lavoro summenzionati, ma di trasferirli in un ghetto per anziani.
Resta il fatto che schiavizzare un popolo è un atto barbaro e di una crudeltà assoluta.... ma i fatti dimostrano che a Wannsee non si progettò alcuno sterminio.... c'è solo stato un cambio di politica: da evacuazione concordata a internamento ad est a fini lavorativi, c'era la guerra e serviva manodopera.
When history comes to you enforced by law, only one thing is certain: IT'S A LIE!
"Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)


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Come no, certo.
Peccato che in molti paesi africani l'amministrazione non fosse in mano direttamente agli europei da alcuni decenni.
Ma le ridotte elites culturali e amministrative furono travolte dalle masse fanatizzate, spesso indottrinate da teorici di stampo marxista.
E la Rhodesia divenne Zimbabwe. Su scala continentale.
CI sarebbe poi il caso Sudafrica. Sprofondato nel caos in meno di venti anni.
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