





Se ti fa piaciere ti do ragione. Sei fortunato che risiedi in un Paese importante dove avete di tutto. Capisco che per una nullita' come te e' importante,
senza questa supremazia dovresti pensare al suicidio. E non e' una bella cosa, anche se non si perderebbe niente.
*la Thailandia produce il doppio di auto dell'Italia e pure l'Ecuador puo' fare auto. Ma ci sono prodotti con cui si guadagna di piu'. Siamo ignoranti ma ricchi.
E finisco qui. Ho gia' perso abbastanza tempo per quello che vali.
Most Canadians don't realize it, but this country has been an international leader, the world's largest single supplier of medical isotopes used in nuclear imaging, for more than 50 years. Senza il Canada queste macchine non funzionerebbero piu' Ha Ha
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«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


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«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


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«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij




Scomponendo il dato del Pil su base regionale, a seconda dell'andamento dei distretti industriali, nonché al netto delle varie voci di spesa (famiglie e pubblica amministrazione), si scopre una realtà più complessa. Con l'Italia che va meglio della Germania, da tutti presa a esempio per la sua crescita, prevista nel corso dell'anno all'1,7%, ma in calo all'1,5 nel 2017.
Regioni a due velocità. In base ai dati aggiornati al luglio scorso, l'Italia si conferma a due velocità, con un Mezzogiorno che cresce della metà rispetto al Nord. La regione leader per una volta non è la Lombardia (+1%), ma l'Emilia Romagna (+1,1%), in pratica ai livelli della Francia (+1,3%). Fanalini di coda Calabria e Sardegna (+0,3%).
Pil, Italia a due facce: Emilia Romagna sopra l'1 %, Calabria in coda - Repubblica.it
Prima di tutto, la berlinese Rocket Internet si è mangiata, sganciando milioni di euro sonanti, pizzaBo, start up dedicata alle ordinazioni on line di pizze e piatti tipici regionali, una realtà cresciuta molto rapidamente e assai fortemente, al punto da ingolosire i teutonici. Poi Volkswagen Audi, proprietaria della Lamborghini di Sant’Agata Bolognese, che aveva già inglobato nientemeno che la Ducati moto, ha deciso di rovesciare sul mercato della città felsinea centinaia di milioni (pare un miliardo di euro), che permetteranno di produrre proprio a Sant’Agata entro il 2018, Urus, il Suv della «Lambo», un bellissimo macchinone da duecentomila euro. L’investimento consentirà di raddoppiare il sito produttivo e di assumere ben cinquecento persone.
Dice il proverbio che non c’è due senza tre, e allora adesso è spuntata Basf, la multinazionale tedesca della chimica, che destinerà una cifra assai più contenuta, ma comunque importante, sessanta milioni (che sono pur sempre, va sottolineato, un po’ meno di centoventi dei vecchi miliardi) per lo stabilimento che ha sede a un tiro di schioppo da Bologna, a Sasso Marconi, anzi, per la precisione a Pontecchio Marconi. L’azienda di Ludwigshafen am Rhein, in Renania Palatinato, ha uno dei maggiori mercati al mondo proprio nell’Italia, dove è presente con quattro società e una joint venture.
(..)
Philip Morris, ha impegnato a sua volta cinquecento milioni di euro per seicento posti di lavoro nel nuovo stabilimento in costruzione a Crespellano, alle porte del capoluogo emiliano.
A Pontecchio Marconi, poco meno di 300 dipendenti, Basf produce additivi per materie plastiche, in particolare stabilizzanti alla luce e antiossidanti. Un recente contratto integrativo firmato con i sindacati, ha fatto sì che l’azienda abbia riconosciuto un assegno per i libri scolastici dei dipendenti: 300 euro per l’università, 200 per le medie superiori e 100 per quelle inferiori. L’accordo prevede poi il riconoscimento di un rimborso chilometrico per il tragitto casa-lavoro per i dipendenti. Contemplata anche la possibilità dell’aspettativa in caso di malattie gravi di figli e congiunti. Previsto infine un premio di risultato. Insomma, un appetitoso welfare alla tedesca in salsa bolognese. Un dato molto interessante, anzi diremmo più unico che raro nel nostro Paese, e decisamente in contrasto rispetto a quelli conosciuti, è che qui i dipendenti della Basf producono molto più fatturato pro capite che nel resto del mondo.
Ma non è l’unico elemento in controtendenza. Bologna, alla resa dei conti, in un Paese che trova, come si sa, fortissime difficoltà ad attrarre capitali dall’estero, per una serie di ragioni di natura politica, economica e legate alla burocrazia e alla giustizia, si conferma invece un polo dalle forti caratteristiche di appetibilità per questi capitali, che qui sembrano giungere in gran copia, trainati da quelli tedeschi. Sarà per la posizione fortemente strategica della città, nodo ferroviario e stradale fondamentale in Italia, sarà per l’aeroporto Marconi del capoluogo (oltre 6,5 milioni di passeggeri nel 2014, settimo scalo più frequentato nel Paese), sarà che la Regione cerca di semplificare al massimo il percorso da mettere a disposizione delle aziende sfrondando il più possibile l’incidenza della burocrazia, fatto sta che questo decisivo fenomeno è ormai consolidato. Ed è certamente uno dei più importanti in tema di ripresa.
Emilia Romagna, ?Land? produttivo? della Germania | Il Deutsch-Italia
nordista torna nel secolo scorso.
«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


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«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij