
Originariamente Scritto da
mary ann
Sì, è così. Mi hai fatto ricordare una cosa. Avevo 7 anni, mio fratello 5 e mezzo e siamo andati a Kiev con la mamma perché mio padre ha smesso di pagare gli alimenti. Prima di partire, mia mamma ha chiamato l'ufficio competente e l’hanno assicurata che avrebbero risolto la questione in giornata, invece non hanno fatto niente. Così siamo rimasti lì ad aspettare l'esito, non potevamo partire senza aver raggiunto lo scopo del viaggio.
Non sapevamo dove andare a dormire, negli alberghi le stanze liberi non ce n'erano proprio, ne abbiamo girato alcuni senza successo ed eravamo pronti a passare la notte in una delle sale d'attesa della stazione ferroviaria.
Stavamo seduti su una panchina in centro, eravamo stanchi e tristi e mia mamma era preoccupata per noi. Poco dopo arriva una signora con le borse pesanti e si siede accanto a me. Ci saluta, mia mamma le risponde e poi le chiede se conosce qualcuno che affitta le stanze. La signora, incuriosita, le chiede cosa ci è successo e mia mamma le racconta tutto, al che la signora dice che non conosce nessuno, però se vogliamo, possiamo dormire a casa sua.
Mia mamma ha accettato con gioia il suo invito. Siamo rimasti a casa sua per qualche notte.
La signora abitava con il marito in due minuscole stanze, ha messo due materassi per terra in salotto, ci ha dato le lenzuola, i cuscini e le coperte. Aveva poco anche lei, ma ha condiviso volentieri con noi tutto quello che aveva.
Non ha voluto accettare i soldi nel modo più assoluto. Per ringraziarla mia mamma le ha comprato una torta e una scatola di cioccolatini. Nel tempo libero la signora lavorava a maglia e aveva fatto due fazzoletti di lana da portare al mercato per venderli. Uno l'ha venduto a mia mamma. Non avendo con sé una somma sufficiente, le ha chiesto se poteva pagare a rate e la signora le ha detto di sì.
Quel viaggio me lo ricordo con una dolcezza infinita. Credo che mia mamma sia stata ricompensata per la sua onestà, comprensione, gentilezza. Se fai del bene puoi sperare anche ricevere del bene.
Anche lei ogni tanto portava a casa nostra qualche signora senzatetto, specialmente in inverno, quando le temperature scendevano fino a -30 C°. Le facevano pena. Abitavamo in una stanza di 16m2 senza servizi e acqua calda. Lei lo faceva perché voleva aiutare alle persone in difficoltà, lo faceva in modo assolutamente gratuito. Ed io lo trovo semplicemente meraviglioso.
Appena arrivata in Italia, anche io sono stata aiutata in un modo o nell'altro dalle persone del posto e sono molto grata a loro per questo. E loro lo sanno.