
Originariamente Scritto da
Triangolo nero
teoricamente no.... visto che al settimo reparto di Regina Coeli ci finiscono le teste calde, ovvero quelli che hanno accoltellato gente in carcere, hanno aggredito le guardie, ecc... ecc... li tengono in quel reparto per una settimana e poi li trasferiscono.... non possono tenerli nemmeno un giorno in più. Io - a detta del capoposto - ero l'unico incensurato che non aveva alcun rapporto disciplinare in carcere che ha avuto come "ospite".... le richieste di trasferimento ai "bracci" sono state tutte rifiutate, a me e ai miei avvocati non hanno dato spiegazioni... a Rita Bernardini che si è occupata del mio "caso" hanno detto che mi tenevano al settimo reparto per "motivi di sicurezza" a causa del mio reato - "odio razziale" - e dell'altissima percentuale di detenuti extracomunitari presenti a Regina Coeli..... la Bernardini ha sollevato l'appunto che il reparto di "protezione" a Regina Coeli è l'ottavo, non il settimo... il settimo - definito eufemisticamente di "isolamento giudiziario" - è solo un reparto punitivo, le guardie le hanno detto - in pratica - di farsi i cazzi suoi, che è stato il giudice (GUP) a decidere e che loro non potevano fare nulla. Ora.... considerata che la mia è stata una
carcerazione preventiva, che la pena irrogata (poco più di due anni) da incensurato non mi avrebbe MAI spalancato le porte del carcere (pene alternative, servizi sociali, ecc..) e infatti all'appello sono stato SUBITO rimesso in libertà... posso tranquillamente affermare che i tre mesi (illegali - visto che in quel reparto mi potevano tenere al massimo per 7 giorni) di isolamento in una cella oscurata (al buio per 23 ore e 40 minuti al giorno), sono stati una "punizione" arbitraria del giudice a causa del mio atteggiamento: non ho mai chiesto scusa, ho sempre mantenuto la mia idea e ho continuato imperterrito a ridere in faccia ai miei persecutori. ........certo io me la sono andata a cercare (e me la cerco ancora!!!!), ma ho fatto cascare la maschera a questo regime travestito da democrazia... e se almeno avessero avuto il coraggio di condannarmi per qualcosa che ho fatto o pensato davvero, si sarebbero guadagnati il mio rispetto.... niente di tutto ciò, sono stati costretti ad inventarsi un'associazione a delinquere con gente di cui non conoscevo nemmeno il nome e una propaganda di "odio" che nel mio caso era basata quasi esclusivamente su un reato allora inesistente: "diffusione di ideologie negazioniste". un piccolo riassunto - nemmeno tanto di parte visto che chi l'ha scritto non ha certamente le mie idee politiche - lo si può leggere qua:
Identità.com » In difesa del ?mostro? Mirko Viola P.S: in aggiunta il giorno del mio arresto, l'allora capo della DIGOS di Roma - Fulvio Della Rocca - esimio esponente della comunità ebraica di Roma.... ha dichiarato sui TG nazionali (il video è tutt'ora presente in rete) che "ci hanno fermati in tempo perchè stavamo organizzando un attentato in un campo ROM"... ebbene, nessuno ci ha mai accusato di organizzare attentati o altre nefandezze, tale accusa non compare nelle carte processuali.... nessuno stava organizzando assalti o attentati..... ma inventarsi questa cazzata poteva giustificare l'arresto agli occhi dell'opinione pubblica.... e così ha fatto l'ebreo Della Rocca: ha mentito spudoratamente di fronte alle telecamere per creare i "mostri"....... questo è quanto, ovviamente mi assumo la responsabilità di quanto ho scritto.... ma è la pura e semplice verità. P.S.2: il ricorso per "detenzione illegale" non è stato nemmeno considerato...... cane non mangia cane.