
Originariamente Scritto da
Triangolo nero
@
DrugoLebowsky
tu non hai capito il punto che volevo sottolineare... cercherò di spiegartelo senza istigare "ODIO RAZZIALE" e sperando nella tolleranza dei moderatori.
in un'intervista al Giornale - un testimone citato da @
Druuna e che io conosco fin troppo bene - affermò quanto segue: "Sì, ma la prima notte mi adibirono a questo crematorio all'aperto. Intorno c'era uno scolo in pendenza dove si raccoglieva l'olio che
colava dalla pira. Dovevo raccattarlo e ributtarlo sui cadaveri per farli bruciare più in fretta. Lei non ha idea di che combustibile sia il
grasso umano"
...e nel suo libro:
"Le fosse erano in pendenza; il
grasso umano prodotto dai corpi che bruciavano colava lungo il fondo fino a un angolo, dove era stata scavata una specie di conca per raccoglierlo. Quando il fuoco minacciava di spegnersi, gli uomini prendevano un po' di grasso dalla conca e lo versavano sui corpi per ravvivare la fiamma. Una cosa del genere l'ho vista solo qui,
nelle fosse del Bunker 2»
(fonte: Sonderkommando Auschwitz, p. 77)
Ora... vorrei che mi spiegassi quale tipo di "
complottismo" starei facendo se scrivo che la storiella del magico "grasso collante" ha ricevuto la sua sanzione ufficiale da F. Müller (un altro "testimone"), che l'ha ricamata in modo molto minuzioso..... queste storielle sono insensate per il fatto che la temperatura di accensione degli idrocarburi leggeri che si formano dalla gasificazione dei cadaveri è di circa
600°C... la temperatura di accensione dei grassi animali (compreso quello umano!!!!) è di
184°C... perciò in un tale impianto il grasso umano brucerebbe immediatamente... soprattutto perchè la temperatura di accensione del legno stagionato è di
325-350°C.
Inoltre, se - per qualcuno dei tanti miracoli di cui sono costellate le vite dei "sopravvissuti" del "Sonderkommando" – il grasso umano liquido avesse potuto colare
attraverso le fiamme sul fondo della fossa, scorrere sulle braci ardenti e defluire nelle fosse di raccolta laterali, il testimone in questione - insieme a F. Müller - avrebbe dovuto attingerlo sul ciglio di una "fossa di cremazione" in cui c'era un immenso rogo che bruciava ad una temperatura minima di 600° o 700°C.
Affermare che il testimone abbia detto la verità significa andare contro la fisica, la chimica e persino contro la storiografia visto che tali fosse - durante il periodo indicato dal "testimone" - l'aviazione alleata non le ha mai fotografate.
adesso spiegami tu: dove ce lo vedi il complottismo???
P.S: spero che un argomento meramente tecnico non venga scambiato per ODIO RAZZIALE... visto che non c'è traccia di tutto ciò.