



In Russia tranne gli studenti universitari non hanno africani


Si, credici che si fanno 18 mesi nei CIE. Alla prima occasione utile, dai CIE scappano.
Riguardo i posti nelle carceri: l'Asinara è vuota. E sono vuote anche diverse caserme, che con un adeguamento minimo possono essere convertite allo scopo.
Sono 3-4 anni di tempo guadagnato, che può essere usato per provare ad accordarsi con la nazione di provenienza per rispedirglielo, per esempio. Senza contare la valenza in termini dissuasivi: perchè oggi si sa benissimo che entrare in Italia è il modo migliore per mettere piede in Europa e circolare in relativa libertà. Tu garantiscigli X anni di prigione una volta entrati, e vedrai che qualcuno proverà a fare diversamente.
Comunque ti faccio notare che gli "e poi?" esistono anche nello scenario attuale: li accogliamo in Italia, e poi? Gli trovi dei vestiti, un tetto, da mangiare (sperando che sia tutto di loro gradimento)...ah, e il wifi, fondamentale. E poi?
La differenza è che puntualmente il fronte pro fa finta di non sentirci, da quell'orecchio, e risposte non ne da. Mentre le pretende dagli altri.
Intanto prendiamo atto del fatto che "non si può fare" è una cazzata.
A tuo modo sei assai romantico, Nic - PiccolaIena




Di scandaloso c'è l'obbligo del tatuaggio, c'è la "concentrazione nei campi di lavoro" di nazista memoria, c'è il "comandante del campo" (che potresti più sbrigativamente chiamare "kapo") e l'uso del termine "deportazione".
Credo di essere stata sufficientemente chiara.
Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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Stamattina ho guardato alla finestra e mi è venuta in mente una poesia di Pushkin. Ve la posto.
Mattino d'inverno
Gelo e sole; giornata mirabile!
E tu sonnecchi, o mia adorabile -
su, bella, di svegliarsi e' ora:
dischiudi gli occhi di piacere,
stella del nord fatti vedere
incontro alla nordica aurora!
Ieri sera era tormenta,
e fosco il cielo, buia tenda;
la luna, pallida chiazza,
ingialliva fra nuvole gravi
e tutta mesta tu sedevi -
ma adesso... guarda alla finestra:
sotto quel cielo azzurrissimo
stesa la neve, al sole splende;
soltanto il bosco nereggia,
l'abete alla brina verdeggia,
di ghiaccio il ruscello lucente.
Una luce ambrata si posa
su tutta la stanza. E' festosa
la stufa che accesa scricchia.
Al caldo bello meditare.
Ma perche' non far attaccare
la morellina alla slitta?
Sulla neve del mattino,
con l'impaziente cavallino,
Mia cara, svelti scivolando
vedremo i campi sterminati,
i boschi, da poco spogliati,
e quella riva che amo tanto.
Aleksandr Pushkin
1829
( trad. G. Giudici e G. Spendel)
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


Per esempio smettendo di andarli a prendere nella acque territoriali libiche, ma mettendosi dentro le acque territoriali italiane, per gli scafisti vorrebbe dire più benzina e mezzi più affidabili, il numero dei migranti che riuscirebbero a mettere piede in Italia, colerebbe a picco !
“No le demos lugar a los zurdos de mierda que dicen que la ganancia extraordinaria está mal”


il kapò non era il comandante del campo, ma un semplice caposquadra.... io non sono affatto scandalizzato da tali "reminiscenze"... un sistema concentrazionario c'è già in Italia (vedi Mineo e altri) solo che non sono poli produttivi, ma semplici luoghi di disperazione dove stipare disgraziati senza futuro.
Ora... un sistema funzionale al lavoro potrebbe essere davvero un'alternativa al degrado che - tra l'altro - è una forma di parassitismo nei confronti dello stato, un'idrovora che fagocita soldi pubblici creando solo sacche di disperazione e violenza.
Un sistema concentrazionario efficiente sarebbe comunque su base volontaria, non certo coatta.... e funzionerebbe con determinate procedure.
When history comes to you enforced by law, only one thing is certain: IT'S A LIE!
"Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)



