@Giordi
No. Ci vogliono anche le mani.Ti racconto la ricetta di mia mamma, antichissima.
Prendi un cappuccio bello grande, deve essere sano e sodo, due carote, qualche grano di pepe nero, foglie di alloro secche, ripeto, secche. Taglia il cappuccio a coltello non molto finemente, aggiungi le carote grattugiate, metti il tutto in una terrina capace, aggiungi un po' di sale e comincia a mescolare i cappucci per un po', schiacciandoli leggermente, giusto per ammorbidirle. Poi aggiungi il pepe, puoi schiacciare un paio di grani per far sì che sprigionano l'aroma, poi trasferisci il tutto in un recipiente capace smaltato o terracotta, o di vetro. Potrebbe essere una pentola, ma non di metallo.
Fai bollire un litro ( all'incirca) di acqua, ci metti un cucchiaio di zucchero e uno di sale, forse un pochino di meno, dato che ce n'è già, l'abbiamo aggiunto prima e mescola bene. Raffredda un po' l'acqua e copri i cappucci. Forse ti servirà meno acqua, poi ti regoli. Copri con un disco di legno pulito, potrebbe essere un tagliere rotondo o con un piatto piano, mettici sopra un peso, copri con un canovaccio e metti la pentola o quel che è in un posto fresco per una settimana, dieci giorni, due settimane, qui dipende dai gusti.
I cappucci pronti si condiscono con l'olio di semi di girasole, quello del contadino sarebbe il massimo, perché ha un sapore molto particolare e un profumo fortissimo. Ma qui non si trova, quindi va bene anche l'olio d'oliva extravergine o quello di girasole, spremuto a freddo. I crauti si accompagnano con le patate bollite con la buccia, le patate devono essere bollenti! E anche con il filetto di aringa, tagliata a pezzetti e condita con le cipolle crude tagliate fine, un pochino di aneto o di prezzemolo fresco ( poco, solo foglie) e un po' di olio. Bontà divina.![]()





Ti racconto la ricetta di mia mamma, antichissima.
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