Secondo il prof. Lozzia del dipartimento di entomologia agraria dell'Università degli studi di Milano, il caldo anomalo del mese di novembre ha permesso lo sviluppo di un ulteriore ciclo biologico, in pratica le svernanti invece di andare in diapausa si sono accoppiate e hanno prodotto una nuova generazione di eterotteri.
Lo sbalzo termico notevole dei mesi invernali tra il giorno e la notte produce una migrazione degli insetti sui punti di maggiore "tenuta termica", ovvero le facciate delle case più investite dai raggi solari con la conseguenza di avere 'ste rompicoglioni in casa quando trovano dei passaggi.
La soluzione non è tanto semplice per un privato... bisognerebbe irrorare l'intera facciata della casa e l'area verde attigua (sono comunque insetti fitofagi) comprese le piante con un insetticida adeguato (io uso una miscela di due piretroidi di sintesi: Deltametrina + Ciflutrin) mediante "cannone atomizzatore" montato su automezzo con una gittata sufficiente a raggiungere le chiome degli alberi (io ne ho uno con 50 metri di gittata verticale in assenza di vento).
Si può fare un tentativo "casalingo" irrorando i bordi delle finestre con un insetticida molto residuale per limitare gli ingressi (il K-Othrine in vendita nei "gaden" va benissimo) oppure si aspetta il freddo lasciando fare alla natura.
P.S. la diminuzione degli antagonisti naturali di questi insetti ha causato un loro sviluppo in proporzioni massicce... per me è tutto grasso che cola.
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