





Ma a prescindere da questo: anche Ruby merita rispetto.
In Italia c'è ancora un retaggio bigotto assurdo. La gente deve mettersi in testa che anche esercitare il meretricio è una scelta da rispettare, se assunta liberamente.
E mi stupisce che questo retaggio arretrato e bigotto sia portato avanti da gente che si definisce di sinistra.




Sarebbe da rispettare ancora di piu' se pagassero le tasse. Cosa che non e' possibile perche' i partiti, comprese le sinistre che hanno votato per i Lateranensi, sono seza palle.
Io sono fiero di aver sempre votato (quano vivevo in Italia) per l'unico partito che si era opposto.


Ho molto interesse per coloro i quali definiscono la prostituzione un mestiere da rispettare se esercitato liberamente, definendo nel contempo "bigotto" chi non è di questa opinione.
Mi domando soltanto una cosa: ma se costoro scoprissero che la loro figlia, o partner, o sorella o magari madre quand'era giovane è o è stata una prostituta per scelta, resterebbero sempre della stessa opinione? O forse il loro libertarismo svanirebbe?






C'è una contraddizione evidente in ciò che dici: se la scelta di prostituirsi è legittima, se è un lavoro come un altro, perché addolorarsi?
Nessuno si addolora se la propria figlia fa la cameriera o l'insegnante di nuoto, ad esempio. Perché quindi addolorarsi nel caso della prostituzione?
Forse perché sotto sotto, nonostante le parole, non la vedi proprio come una cosa encomiabile...

