Un saluto veloce....che me tocca de sgroppa'...bella la discussione su Mussolini...divagazioni superbe..


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Il resto del post può andar bene, salvo che non considera che lo stato "paga" i contributi a secondo delle necessità dei tre enti preposti a pagare la previdenza agli statali. L'affermazione che i contributi teorici e reali si equivalgano non spiega gran che.
Poi dice chiaramente che ad un certo punto (2007) e per diversi anni non è stato versato nulla, tanto è vero che nel 2011 il deficit INPDAP era di 15 miliardi. Più o meno l'attuale deficit INPS.
Poi come evidenzia Druuna un ulteriore squilibrio è determinato dal passaggio all'INPS di piloti, agricoltori, liberi professionisti, pensioni minime di evasori totali o di persone che non hanno mai versato contributi (molti artigiani, commercianti, ecc.).
Esclusa l'assistenza, che l'INPS fornisce per conto dello stato, i conti INPS dei lavoratori dipendenti nel 2011 era stata considerata in equilibrio fino al 2050. Se vuoi cerco di rintracciare il documento che diceva questo.
Poi che i nostri politici abbiano molte colpe nel problema non ci sono dubbi (a partire dalle mini pensioni, assistenza, ecc.). Si è sempre detto che INPS e Sanità sono i bancomat dello stato.
Cum Feris Ferus
Chi striscia non inciampa. Cit.




No aspetta, quello che lo Stato non ha versato non sono i contributi, è il trasferimento a copertura di trattamenti pensionistici di pertinenza della CTPS antecedenti al 1996, e sono resi necessari dal fatto che i contributi versati pre-1996 da Stato e dipendenti statali non confluivano in un contenitore ad hoc ma finivano nel bilancio di fiscalità generale, quindi identificarli non è possibile e dalla fiscalità generale devono pervenire appunto i fondi a copertura di quelle pensioni.
Questa cosa per un tot di anni è stata fatta saltare, e si è creato il buco nel bilancio INPS. Che è stato etichettato come buco a carico del filone INPDAP, ma che francamente c'entra poco con l'INPDAP in sé, è frutto di una gestione sia contabile che operativa antecedente la creazione dell'INPDAP stesso.
I trasferimenti lo Stato li fa sia nei confronti del filone INPDAP che nei confronti di altri filoni non statali, come appunto i 19 miliardi del 2013.
Solo che per questioni di semantica contabile i trasferimenti verso le categorie ex-INPDAP vengono giustamente catalogati come deficit ("anticipazioni"), mentre gli altri vengono ingiustamente categorizzati come semplici trasferimenti, quindi non entrano nel computo del deficit INPS.
E' un casino insomma, lo era da prima dell'INPDAP, e lo è stato dopo. E le responsabilità, occorre dirlo, perlomeno della gestione post-1996, stanno prevalentemente a carico della sinistra.
A tuo modo sei assai romantico, Nic - PiccolaIena


Non mi pare fosse questo l'oggetto del contendere.
Per quale motivo non avrebbero dovuto? Hanno pagato i contributi esattamente come te. Non è colpa loro se il sistema previdenziale che li riguardava funzionava senza prevedere una compartimento stagno relativamente ai soldi che il loro datore di lavoro versava di contributi. Erano a bilancio del Tesoro come fiscalità generale.
Non capisco dove tu voglia andare a parare.
A tuo modo sei assai romantico, Nic - PiccolaIena


"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.




When history comes to you enforced by law, only one thing is certain: IT'S A LIE!
"Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)




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