Sono abituato a leggere i libri di Carlo Mattogno, dei mattoni (nomen omen) tecnici indigeribili per chiunque.... quando leggo le circonvoluzioni di quel soggetto rimango basito.... la logica conclusione è che scriva sotto l'effetto di stupefacenti.... i suoi voli pindarici sono tipici di chi si è costruito un mondo artificiale parallelo a quello reale, un contenitore a guisa di cassonetto dei rifiuti da usare nei momenti del "flash".
....l'invenzione del nonno "nazista" su cui sfogare la rabbia e le repressioni, è un altro costrutto di fantasia funzionale allo scopo, molti tossici si estraneano dalla realtà quando sono fatti come zucchine, FSC ha gli stessi atteggiamenti e la stessa forma mentis.
Sic et simpliciter....... insomma: 'nammerda
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