Occhioni di lotta e di governo.
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Occhioni di lotta e di governo.
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"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.


Sono indiscreto se oso chiederti cosa ti sia accaduto di tanto negativo?
Lo faccio, oltre che per curiosità personale, anche per legittimo senso di solidarietà umana e persino di egoistico timore che eventi negativi che non conosco possano un giorno coinvolgere anche la mia persona o quella di chi mi è caro.![]()
"I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"


Credo che non si possa parlare di questo argomento.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


questa è l'Italia, qua non vige l'assoluta libertà di parola garantita dal Primo emendamento, purtroppo.
articolo 21
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.
In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'Autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'Autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo di ogni effetto.
La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.
Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.
articolo 33
L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.
(omissis)
Anche se i limiti stabiliti dalla giurisprudenza e dalla legge dovrebbero essere solo buon costume, onore personale, segreto di stato e privacy, più i reati come calunnie, minacce, istigazione, apologia di reato, concorso morale in delitti, e la ricerca storica e scientifica o l'arte non possono essere soggetti a censura, in realtà di fatto i numerosi cavilli hanno fatto si che la libertà di pensiero sia stata sempre ristretta dal 1948 in poi, per cui ci sono leggi considerate dirette contro la libertà di parola tout court, come alcuni articoli della legge Mancino e l'aggravante di negazionismo (collegata al reato di odio razziale) che di fatto è considerato come un reato a sé (completamente incostituzionale). Lo stesso copyright è contro l'articolo 33, quando impedisce l'insegnamento limitando il fair use.
La cavillosità è evidente confrontando l'articolo 21, farraginoso in alcune sue parti, con la cristallina semplicità del Primo emendamento (anche se anche in Usa ci sono stati periodi in cui è parso in pericolo, come maccartismo e periodo di Bush).
Il Congresso non promulgherà leggi per il riconoscimento ufficiale di una religione, o che ne proibiscano la libera professione; o che limitino la libertà di parola, o di stampa; o il diritto delle persone di riunirsi pacificamente in assemblea e di fare petizioni al governo per la riparazione dei torti.
In USA non sarebbe possibile alcuna legge di questo tipo.






Aggiunta (mannaggia regola dei 15 minuti!!!!!!)
In Italia basta fare una legge che definisca "delitto" una certa opinione o manifestazione di pensiero, ed ecco che diventa lecito (corte costituzionale e Cassazione permettendo, da molti anni questi due tribunali sono gli ultimi baluardi della libertà sia in tema di diritto penale che costituzionale o civile) reprimere la libertà di parola e di stampa. In USA invece è chiaramente detto che il Congresso non può fare leggi di alcun tipo che limitino la libertà di parola, nemmeno aggirando il divieto dichiarando "delitto" una data opinione.
Se faccio una legge che definisce delitto dire che il presidente del Consiglio è un incapace e il PdR firma, solo la corte costituzionale può bloccarla, altrimenti, nonostante l'articolo 21 primo comma, dire che il PdC è un'incapace porterà a compiere un reato, in base all'articolo 21 secondo comma. Per questo io proporrei la modifica dell'articolo 21, eliminando i commi da 2 in poi, mantendendo come divieto solo l'istigazione a delinquere di certi reati gravissimi, e la calunnia.






In Italia c'è il reato di vilipendio del capo dello stato. In Usa non mi pare che ci sia, hanno fatto un film che metteva in scena la morte di Bush, che in Italia non sarebbe stato possibile. In teoria - che poi venga applicato o no è un'altra cosa - dire "Mattarella pezzo di *****" è reato, mentre dire Donald Trump presidente merd... è consentito e lecito a chiunque, anche dirglielo in faccia.