

When history comes to you enforced by law, only one thing is certain: IT'S A LIE!
"Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)




Di Battista e Di Maio, i redditi dei prima e dopo il Parlamento | Giornalettismo
Chi l'avrebbe mai detto? Da incapienti a 100.000 euro all'anno? Ma non restituiscono metà stipendio?
Cum Feris Ferus
Chi striscia non inciampa. Cit.


Dici?
Quindi la quantita' di melanina , forma degli occhi, altezza ecc ecc.. sono dopo tutto aspetti secondari ed irrilevanti, passando in secondo piano, rispetto a cos che sono nei fatti piu' importanti, ovvero la condivisione di lngua, storia, tradizioni ecc ecc... cosa che un cinese che nasce in Italia quindi avra' attorno a se, dalla mattina alla sera.
Bene, grazie.
1-Quando arrivarono gli Italiani, gli USA erano gia' "formati", vi era gia' una cultura, ed il ragionamento "tabula rasa" e' di per se molto superficiale, in quanto gli arrivanti, portavano con essi le loro abitudini e culture.
2-Nel caso e' un Italiano di origine Cinese, cosi come un AfroAmericano, e' appunto un Americano di origine Africana, di Africano, a parte la quantita' di melanina non ha proprio nulla.
Globalizzazione..... si grazie.


Mescolanze lunghe secoli e finite spesso molto male, una velocità come quella americana non è caratteristica europea.
Il rischio è proprio questo, se il 50% delle terze generazioni in Banlieu odia la Francia mi pare ben curioso continuare a far finta di nulla e continuare come prima.


Non ho detto questo, ho scritto in precedenza che le differenze nell'aspetto sono uno dei tratti evidenti che contraddistingue la diversità umana. E non è affatto solo formata dalla differenza di melanina, sulla quale continui ad insistere. Ne è la prova il fatto che se ti postassi un occhio a mandorla sapresti subito inserirlo in una determinata zona del mondo piuttosto che in un'altra.
Come ti spieghi il fatto che in Usa ancora oggi la questione razziale rimane aperta e viva nonostante siano passati secoli? E che vivano divisi in quartieri o ghetti su base razziali?


Ma nel caso ogni uno di noi basa le proprie opinioni sulle proprie convizioni.... e tu per caso basi le tue opinioni sulle convizioni di altri?
Altresi, le mie "previsioni" hanno una base nel funzionamento del mondo reale.. ovvero quello che accade alle generazioni post-prima degli emigranti, ho ovvero , un benchmark sul quala basarle.
Le tue, esattamente,(per poter affermare che un SinoItaliano fra 100 anni non sia un Italiano) su cosa su baserebbero nel concreto?
Qui mi stai addebitando una tua opinone, basata sulla tua ideologia che io non ho fatto.
Il passato centra sempre, nel caso, sto indicando che il Cinese che nascera' in Italia, il passato della cultura Italiana lo "assorbira'" crescendo in essa.. .questa non si passa mica tramite DNA, cosa ceh , per quanto poeticamente espressa nel passaggio che hai postato, e' e resta, un assurdita pratica.
Beh, per quanto non ti possa piacere.. cosi e'... il DNA non trasmette la storia e la cultura... quella l'assorbiamo sul dove viviamo.
Non sara' poetico, ma e' realta', e la realta' ha una brutta abitudine.
Se ne frega altamente se non ci piace, se ne frega altamente se essa non combacia con le nostre aspettative, ideologie, speranze, dogmi ecc ecc, essa E', indipendentmente dalla ns volonta'.
Se tu nascevi in Tailandia, crescevi in Tailandia, non saresti la persona che sei oggi, semplice.
Quello che tu sei oggi non lo sei perche' si e' unito il DNA di tuo padre e di tua madre, lo sei per come e dove sei nato e cresciuto.
Se la realta' per te e' stupidaggine non so che farci, resta realta'.
Di certo non e' molto intelloigente basarsi su falsita', miti irreali e fede ideologica.
La realta' e' stronza, ma e' costante, ed ha sempre ragione.
Nel caso... sono appunto i valori che si condividono, il sentirsi appartenenti ecc ecc che fanno un "popolo".... cose che si "asssorbono" crescendo in tale "popolo"... e non la quantita' di melanina o la forma degli occhi... vedi che sotto sotto mi dai ragione... perche'... a meno che la cultura la si passi per DNA, la tua posizione per quanto ti possa sembrare poetica... e' un assurdita' pratica.
Globalizzazione..... si grazie.


Scusa eh ma non è superficiale manco per nulla.
Volenti o nolenti il rapporto con il territorio circostante è fondamentale, così come il rapporto con il popolo che ti ''accoglie'' e con la sua impostazione.
E tra l' andare a vivere in una fattoria del Tennesee o in una metropoli fatta da immigrati semi-recenti ed il trasferirsi nel classico paese campanile-mulino ecc c'è una bella differenza quando i flussi sono consistenti.
Perchè se parliamo di due gatti allora non c'è differenza.


Amati, secondo te è auspicabile riempire il nostro paese di masse di persone provenienti da un altro continente? Sarebbe la stessa cosa se si sostituissero gli italiani con un numero pari di persone provenienti dall'africa?


«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij