Mio caro amico/nemico:
Non mi sembra di aver mai preso posizioni unilaterali a favore dell'una o dell'altra parte come fanno in tanti (ed in qualche caso anche tu).
Ma se degli israeliani si comportano da criminali perché dovrei giustificarli solo perché israeliani?
E se dei palestinesi si comportano da criminali per quale motivo dovrei giustificarli solo perché palestinesi?
Non dimenticare mai che un criminale non ha nazione, razza o bandiera e non esiterà a compiere nei confronti di chi lo ha giustificato prima le stesse azioni negative che ha compiuto nei confronti di altri.
Un criminale non ha amici e non ne cerca, un criminale ha solo bisogno di complici.
Dopo tale ampio preambolo, del quale mi scuso ma era necessario, mi permetto di farti notare che anche i terroristi palestinesi potrebbero dire la stessa cosa, così come i negazionisti possono dire di basare le loro posizioni su documentazioni valide e non su convinzioni personali, così come un politico corrotto può dire di essere vittima di cospirazioni o diffamazioni e così via.
Ora, per motivi miei personali non posso credere alla buona fede di un esponente politico della destra israeliana o di un ufficiale superiore che inoltra particolari ordini quando costoro cercano riparo o giustificazione ai loro crimini citando scudi umani o mala fede palestinese, allo stesso modo non posso credere alla buona fede di terroristi islamici che si riparano dietro analoghe giustificazioni.
Non credo di aver bisogno di ricordarti che non tutto quello che viene mostrato in TV o scritto sui giornali corrisponde al vero, e tanti episodi, da una parte e dall'altra, passeranno per sempre sotto silenzio, e questo esclusivamente per sostenere gli interessi personali di chi sfrutta un conflitto pluridecennale per il proprio profitto, sorridendo delle sofferenze e dei morti propri ed altrui.
Spero di essere stato abbastanza chiaro e concludo invitandoti a leggere anche ciò che non ho scritto.





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