C'è una contraddizione enorme in questo ragionamento.
E' vero, è l'interazione tra geni ed ambiente ad essere determinante. Come fai a tarare la soglia di rischio a cui vuoi esporti (che affronti sulla base di questa interazione), se non tieni in considerazione una delle due parti che interagiscono?
La genetica, ben lungi dall'essere mitizzata, al contrario oggi ci da un quantitativo di informazione limitato in virtù del fatto che ancora non conosciamo un'enormità delle cose che stanno su quella doppia elica.
Ricordiamoci che il genoma umano completo è stato sequenziato nel 2000. 17 anni fa.
Difficilmente troverai un altro esempio di avanzamento scientifico più rapido di quello fatto in soli 17 anni dalla medicina, grazie al sequenziamento del genoma umano.
Pensa all'aviazione, 17 anni dopo il primo volo. A che punto stavano?
60/70 anni dopo avevamo 3 tizi a passeggio sulla Luna...
Fai, anche a spanne, un parallelo con la genetica. Immagina la medicina fra 50 anni.





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