
Originariamente Scritto da
Triangolo nero
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Ogni aggressore della Siria ha i propri obiettivi. In prima fila – per quanto silenzioso, dato che per lui parla ed agisce l'intero Occidente – resta sempre Israele, per il quale Damasco è non solo il nemico tradizionale, ma l'ultimo ostacolo per l'aggressione all'Iran, pianificata da anni. A ruota segue il grande satellite di oltreoceano. La distruzione di un altro anello dell'Asse del Male risale non ai repubblicani Bush padre né a Reagan, ma al democratico Carter. Al Nobel per la pace che trentatré anni fa, avviò la destabilizzazione della Siria, tre anni prima che Hafez al-Assad, il padre dell'attuale presidente, reprimesse il terrorismo dei Fratelli Musulmani, mobilitati fin dal 1971 contro il «testo ateo» della Costituzione. Sulla stessa linea si metterà, con più concreti ordini, nel marzo 2005, Bush figlio. La scoperta, in questi ultimi anni, di enormi depositi di gas e petrolio al largo delle coste siriane è un'altra motivazione per l'intervento dei predatori occidentali. Quanto a Londra e Parigi, i due compari ricalcano un colonialismo nato nel maggio 1916 e proseguito coi Mandati assegnati dopo la prima guerra mondiale dalla Società delle Nazioni. Cioè, da loro stessi. Violando ogni norma, Parigi non solo staccò dalla Siria il territorio libanese, da sempre provincia di Damasco, ma nel giugno 1939, per aggiudicarsi la Turchia in vista della nuova guerra mondiale, le cedette l'intera provincia di Alessandretta. Ricordo infine che le bande terroristiche del cosiddetto «Libero Esercito Siriano» sventolano oggi, senz'alcuna vergogna, la bandiera con la striscia verde e le tre stelle rosse. Quella dei servi, della Siria coloniale francese. Secolare è poi l'ostilità tra Istanbul e Damasco, cui si aggiunge l'odio religioso tra la Turchia sunnita e l'Iran sciita. Nonché, con più concrete motivazioni, la volontà turca di diventare il principale crocevia, e quindi controllore, energetico dal Medio Oriente e dall'Asia Centrale all'Europa. I regimi feudali di Arabia e Qatar, stretti agli USA fin dal febbraio 1945 da un ferreo patto in cambio della più totale acquiescenza, aggiungono ai predominanti motivi economici l'odio per il laicismo siriano che difende la convivenza delle più varie fedi ed etnie. Intrisa di wahabismo – una ideologia messianica fondata da criptoebrei come criptoebrei furono i fondatori del clan dei Saud – l'Arabia è l'unico paese al mondo a trarre il nome non da un popolo né da un credo, ma da una famiglia. Quasi che lo Stato e il popolo siano proprietà personale di qualche migliaio di principotti. Non esiste «il mondo arabo», e neppure «il mondo islamico», inteso come entità omogenea spinta contro l'Europa da un interesse comune o da un'ideologia unificante. Esistono solo paesi arabi, o islamici, in lotta fra loro. Divisi da concreti interessi, da rivalità geopolitiche, da settarismi religiosi. Paesi vassalli degli Stati Uniti, a partire dal Marocco fino agli Emirati Uniti. Sono del tutto infondate due tesi. La prima, che vede in Siria una rivolta di popolo contro il cosiddetto «clan» alauita del presidente Bashar. La seconda, che vede in atto una guerra civile. Per quanto esistano frange di opposizione antigovernativa più o meno radicali, non è una rivolta, non è una guerra civile, cioè un conflitto fra due componenti di una stessa società. È una feroce aggressione dall'esterno, voluta dagli Occidentali, dalle petromonarchie e dalla Turchia. I loro strumenti sono bande di fanatici religiosi, di sperimentati mercenari, di sadici criminali. Certa è in ogni caso l''intercambiabilità degli aggressori. Il risultato è lo stesso che ad aggredire sia un Bush, bianco massone cattivo e repubblicano, o un Obama, negro massone buono e democratico. Un tizio nobelizzato per la Pace ancor prima di avere detto bah, e per questo legittimato a fare ciò che vuole. Nonché zombizzato dall'odiosa Hillary, quella dei quintali di Viagra – qualcuno lo ricorderà – distribuiti da Gheddafi per incitare i soldati a stuprare le donne dei nemici. Il risultato è lo stesso vi sia il socialista Blair o il conservatore Cameron, il destrorso Sarkozy o il sinistrorso Hollande, i militari massoni di Istanbul o l'islamico Erdogan. Complici e pagatori pronta cassa, gli sceicchi delle petromonarchie. E a tirare le fila, Israele.
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Gianantonio Valli
https://codoh.com/library/document/4255/
....è un articolo vecchio, ma sempre attuale....
.....ma non ti rendi conto che ci stanno bombardando di cazzate???? che il "mostro Assad" è stato creato ad arte per far abbeverare i minchioni alla fonte della propaganda????
guarda la foto qua sotto.... potrei postarne molte altre.
- Prima foto (risalente ad alcuni mesi fa): un uomo anziano viene "salvato" dalle macerie in seguito ad un presunto bombardamento siriano su Idlib.... l'uomo viene "soccorso" dagli white helmets (i famosi caschi bianchi).
- Seconda foto (tratta dal famoso video in cui si denuncia l'attacco al Sarin sui civili per opera di Assad): l'uomo seduto a terra è lo stesso della prima foto (il naso è inconfondibile)..... stesso attore in due video differenti.
.............................ma quando aprirete gli occhi sulla Siria????