





Fideismo
Cum Feris Ferus
Chi striscia non inciampa. Cit.


Secondo i grullini sono gli altri che stanno affossando la legge elettorale. Buffoni, smettete di prendere per il culo i quattro che ancora vi credono.
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Cum Feris Ferus
Chi striscia non inciampa. Cit.


le ricerche ci dicono che vi sono stati periodi storici nei quali la terra era ben più calda di ora, in epoche nelle quali il presunto l'impatto dell'uomo sul clima non poteva che essere risibile.
Periodo postglaciale (10000 a.C. - presente)
Andamento della temperatura globale negli ultimi 2000 anni, secondo dieci diversi studi (controversia dell'hockey stick).
Il periodo interglaciale che stiamo attualmente attraversando (periodo postglaciale) è iniziato circa 10-12 000 anni fa e la sua analisi avviene per mezzo di cronologie molto accurate grazie soprattutto agli studi di dendroclimatologia, in particolare per l'Europa.
8000 a.C.-7000 a.C.: "Fase preboreale recente". Periodo caratterizzato da temperature fredde.
7000 a.C.-5500 a.C.: "Fase boreale". Temperature più calde, inverni miti.
5500 a.C.-2000 a.C.: "Fase atlantica". Ancora più calda della precedente: in Europa le temperature medie salgono fino a 4 °C sopra quelle attuali e si mantengono stabilmente alte. I ghiacciai erano arretrati a livelli inferiori a quelli attuali; il Mare Artico era probabilmente libero dai ghiacci durante l'estate. Il clima caldo favorì lo sviluppo delle culture dell'Età del bronzo nel Nord Europa.
2000 a.C.-500 a.C.: "Fase sub-boreale". Ritorno a un clima più freddo e piovoso. I ghiacciai riprendono ad avanzare. Le temperature scendono gradualmente fino al 1300 a.C. circa, quando ricominciano a salire.
500 a.C.-500 d.C.: fase caratterizzata da temperature sopra il livello attuale.
500-800: breve fase caratterizzata da un clima più freddo.
800-1300: "Periodo caldo medievale". Fase caratterizzata da temperature alte, fino a 2 °C sopra il livello attuale, e clima stabile. Si coltivava la vite in Norvegia. Grazie all'aumento delle aree coltivabili la popolazione dell'Europa quadruplicò durante questo periodo.
1300-1850: "Piccola era glaciale". Il clima freddo e instabile favorì il ripetersi di carestie ed epidemie (la più grave fu la peste nera a metà del XIV secolo). Avanzamento dei ghiacciai su tutta l'Europa.
1850-presente: nuovo progressivo aumento delle temperature (con una temporanea inversione di tendenza tra il 1940 e il 1975). Ritiro dei ghiacciai. Negli ultimi anni si sono toccate le temperature medie più alte da quando esistono le registrazioni.
io la vedo come Gianluca, quoto in toto i suoi interventi (anche relativamente alle motivazioni del catastrofismo ambientalista)
Qu'ils mangent de la brioche.


Se è per quello ci sono state anche delle glaciazioni, ma non vedo che relazione hanno con la situazione odierna. Un aumento delle temperature, dovuto sopratutto ai gas serra, porterà nel giro di qualche decennio alla scomparsa di territori abitati (tipo Maldive) e forzatamente una maggior desertificazione delle zone equatoriali, con relativo aumento delle trasmigrazioni verso il nord dell'emisfero. Fra le altre cose.
Tutto OK?
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