
Originariamente Scritto da
Triangolo nero
L'attuale "democrazia" è una taroccata, una presa per il culo... ha liberato i vertici del potere dalla fastidiosa incombenza di rispondere delle proprie prerogative di fronte ai governati, senza peraltro dover condividere il dominio sull'esistente nei fatti, ma solo nei fumosi e inattendibili falansteri teorici della filosofia politica.
Ha liberato i popoli dal mito e dall'insostenibile paura della mancanza di libertà, però la libertà – quella vera – obbliga a prendere decisioni, costringe a informarsi, comporta rischi, esige la selezione di criteri su cui fondare le proprie decisioni e nessun popolo sano di mente è mai stato veramente disposto ad accollarsi tanti fastidi... se non a parole.
Gli uomini comuni non vogliono queste noie... vogliono che venga loro ordinato, senza troppi fronzoli, cosa devono pensare, per poi potersi dire sinceramente convinti di ciò che pensano.... questo è ciò che vogliono, ma non hanno mai osato ammetterlo, poiché accettare la propria passività, pavidità e povertà di pensiero sarebbe un'onta intollerabile con cui nessun uomo riuscirebbe a convivere.
L'attuale sedicente "democrazia" ha offerto una pregevole e furbesca scappatoia: garantire all'uomo della strada la permanenza di fatto nell'antica e irrinunciabile servitù, ma con il titolo formale di "sovrano", di padrone e amministratore dello Stato... la democrazia che tanto ami accarezza il narcisismo dello schiavo, che vuole sentir decantare le sue virtù di comando, ma non vorrebbe mai doverle dimostrare per paura di rivelare al mondo la sua inettitudine.
Quindi @
Druuna abbandona gli stereotipi che tanto piacciono a chi ti vuole schiava, gli stereotipi fatti di dualità antitetiche, buoni per gli ovini belanti del gregge democratico... e cerca - se puoi - di pensare oltre gli schemi tracciati da questo democraticissimo sistema.... marcio fino al midollo.