tutti i dissidenti di professione erano prezzolati, molti dei quali erano gente che si spacciava per perseguitata, quando in Unione Sovietica, dopo avere studiato gratuitamente aveva fatto carriera solamente in base al merito, nei paesi occidentali esistevano leggi che erano vere e proprie bossi fini al contrario che incentivavano i cittadini dell'est a fuggire e dichiararsi rifiugiati politici, ricevendo immediatamente asolo una casa, ed un lavoro di dissidente di professione, che consisteva nel raccontare cazzate alle conferenze anticomuniste dove ricevevano un sacco di soldi, cosa che succede ancora oggi con i dissidenti combani come yoani sanchez, anche se non avessero ricevuto stipendi dalla cia sono diventati tutti ricchi sfondati, per cui gli è convenuto raccontare palle, cmunque ti consiglio di leggere le varie interviste e dichiarazioni di Alexander Zinov’ev, l'unico dissidente in buona fede, che alla fine tra la fine degli anni ottanta e l'inizio degli anni novanta, al vertice del delirio anticomunista, divenne comunista, ammettendo che era stato rinchiuso nel gulag non per motivi di opinione, ma per terrorismo e denunciò la catastroffe che stava avvenendo a causa della dissoluzione dell'Unione Sovietica, e ti renderai conto di che pezzi di merda erano i dissidenti di professione provenienti dall'est.
Il fatto che stessero ammassando truppe in Ucraina non vuol dire nulla, la Germania di hitler che aveva sempre avuto un atteggiamento bellicoso nei confronti dell'Unione Sovietica aveva appena invaso la CEcosllovacchia insiema alla Polonia con la benedizione di gran bretagna e francia, che si schierarono da parte di hitler e dell'annessione dei sudeti, alle frontiere con l'ucraina aveva nazioni con governi semifascisti che già ta la fine degli anni dieci e l'inizio degli anni venti, avevano invaso l'unione sovietica, in articolar modo il governo polacco di merda non faceva mistero di rivendicare il possesso dell'Ucraina, non vedo che ci sia di strano che Stalin avesse schierato le truppe sui confini occidentali, così come non c'è nulla di strano che la russia schieri le prorie truppe ai confini di nazioni dove la nato sta facendo manovre a scopo provocatorio.
Ripeto che lo scribacchino suvorov non cita i due milioni di uomini dell'armata rossa che in quel momento stavano combattendo contro gli invasori giapponesi sul fronte orientale e gli ufficiali che Stalin era stato costretto ad epurare in quanto coinvolti in colpi di stato pilotati dall'estero, come uello ordito da trotski e bukarin durante il quale fu ucciso kirov, e non spiega che stalin sia stato così pazzo da decidere di attaccare la più potente potenza miliatare europea, proprio in un momento in cui larga parte delle proprie forze armate si trovava a combattere un altro nemico sul fronte orientale ad oltre diecimila chilometri di distanza dalle frontiere occidentali, e con i vertici dell'armata rossa decimati dalle epurazioni
Chi comanda negli usa e nella ue, ha sempre avuto l'ossessione del comunismo e dell'Unione Sovietica, ed ancora oggi larga partee dela propaganda americana ed ue è basata sulla criminalizazione di quell'esperianza, inoltre negli ultimi anni la propaganda che ha come fine questa criminalizazione oltre ad essere diventata più inistente è stata accompagnata dalla rivalutazione del nazismo e dei suoi collaborazionisti, per giustificare il supporto ai movimenti che si rifanno al collaborazionismo in Ucraina, Bielorusia e russia, facendo credere che sono giustificati dal fatto che essendo Stalin molto più crudele di hitler, un questi paesi la gente riteneva i tedeschi come liberatori
Il lavoratore tedesco viveva in una nazione che da tantissimo tempo era una delle più importnti e più avanzate potenze industriali del mondo, il lavoratore sovietico viveva nell'arretratissimo impero russo, dove l'apparato produttivo faceva così schifo che quando lo zar decise di partecipare alla grande guerra, le industrie russe non erano neppure in grado di fornire un fucile per ogni soldato, e quando i consiglieri ed i generali lo fecero notare allo zar, questo rispose che i fucili se li dovevano procurare rubandoli al nemico, quindi negli anni trenta i lavoratori sovietici dovettero fare moltissimi sacrifici per costruire le grandi infrastrutture ed un apparato produttivo che gli permise di vincere la guerra, indipendentemente dai deliri della propaganda americana, secondo cui l'armata rossa avrebbe vinto grazie agli sheman regalati dagli usa, ancora oggi quasi tutto l'apparato produttivo, infrastrutturale ed universitario di Russia e della maggior parte dei paesi ex sovietici è quello costruito in quegli anni





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