





Per me la nazionalità è già di per sé una roba ottocentesca che andrebbe come minimo riformulata, quindi alla fine il problema non è nemmeno quello... è di cosa è legato alla cittadinanza o meno (diritti ecc.).
Comunque ti posso fare un esempio pratico: io ho uno zio emigrato tanti anni fa in Australia. Lui ha la doppia cittadinanza, ma non gliene frega un piffero di avere quella italiana, non riscuote soldi da qui, non vota neanche più... cosa vuoi che gliene freghi ?
Il punto è capire che se a uno interessa stare qui perchè ci vive, ci studia o ci lavora, allora dargli la cittadinanza è utile allo stato italiano, mentre se non ci vive/lavora o non gliene frega un piffero, dargliela o meno, non fa differenza, secondo me.
«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


Cum Feris Ferus
Chi striscia non inciampa. Cit.


Ahaha, dopo annia triturarci le balle con la sovrapopolazione adesso che il Mediterraneo brulica di neo-schiavi la sinistra scopre un problema demografico.
Ovviamente accettare le orde di Paesi abissalmente diversi dal nostro è la panacea al problema demografico, non si creano infatti enormi problemi e crisi di identità.


No, io non li considero un esempio.
Niente robe tipo "la città sul colle".
Sono migliori di altri in qualcosa, peggiori di altri in altre, e nella media in tutto il resto.
In molti aspetti non è replicabile quello che avviene lì, per motivi storici, culturali, geografici e demografici.
Lo ius soli rientra tra queste. Tant'è che praticamente nessun altro Paese occidentale garantisce la cittadinanza sulla sola base del fatto che si sia nati in quel territorio.
Druuna dice che non è possibile sistemare la questione dei figli di stranieri nati in Italia se non con lo ius soli.
Io dico che è una stronzata, visto che Paesi dove il problema è ben più esteso numericamente lo approcciano senza ricorrere allo ius soli tout court.
E comunque essendo una questione di capitale rilevanza in tema di Diritto, posto che norma l'acquisizione di una prerogativa giuridica che è la base di gran parte delle altre, sarebbe una cagata farla passare a botte di fiducia evitando la dialettica parlamentare.
Posto che se c'è una legge che richiederebbe un referendum è proprio questa, e non capirlo per me vuol dire non aver capito un cazzo di cosa sia la Cittadinanza come principio giuridico.
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A tuo modo sei assai romantico, Nic - PiccolaIena


Ma infatti bisogna guardare il complessivo. E poi, scusatemi, ma perchè a un cittadino italiano i contributi vengono regalati graziosamente dallo stato? A me non sembra.
Se poi qualche immigrato dopo aver lavorato in Italia ritorna al paese d'origine e non sfrutta i contributi che ha versato in Italia, cazzi suoi.


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«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij




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