
Originariamente Scritto da
mary ann
@
nordista
Verissimo.
In questo momento sono all'estero per fare un corso di lingua. Insieme a me studiano i richiedenti asilo.
All'inizio eravamo in 20, poi in 13, poi in 10, oggi eravamo in 5 ( ha piovuto, eh

, quindi....), poi verso la meta della lezione ( con comodo, senza fretta

) sono arrivati altri tre alluni e poi altri due se ne sono andati via prima ( impegni urgenti, presumo

).
Io corso l'ho pagato solo io. A tutti gli altri il corso è stato pagato dallo Stato.
Gli alluni sono tutti curati, hanno i capelli in ordine, i vestiti carini, alcuni maschi hanno i fisici palestrati. Tutti ( tutti ) hanno i cellulari nuovissimi, con i quali giocano o comunicano durante la lezione.
Io mi chiedo a chi ne sa più di me: come fanno ad avere tutto questo ben di dio? Non sono invidiosa, non ho bisogno di un Samsung 6 o 7.
Mi chiedo inoltre: ma con che coraggio uno non si presenta alle lezioni pagate dallo Stato? Come pensano di integrarsi? Tra di loro parlano la loro lingua!
Oggi la prof ha avvertito i presenti che chi non riesce a coprire almeno l'80 % di ore dovrà pagare l'intero costo del corso. Ha detto di riferire sta cosa agli assenti.
Ma con quali soldi la pagano la retta se non lavorano? Quindi non la pagano proprio. Io non voglio dire che tutti sono così, ce ne sono alcuni che si impegnano, fanno domande, collaborano ecc., ma sono pochi.
Mia figlia ha fatto tre corsi di lingua e tutti i tre lei li ha pagati. Io, come ho già detto, ho pagato il corso, sto pagando l'affitto, il vitto, l'abbonamento mensile per i mezzi pubblici. Io non ho diritto a niente, magari se qualcuno mi avesse pagato i corsi e tutto il resto. Credetemi, per me si tratta di un impegno economico non indifferente.
E poi, dulcis in fondo, l'ultima domanda: perché ci sono queste differenze? Forse qualcuno ne sa più di me. Quindi, il paese non ha bisogno di me, però ha bisogno di uno che neppure si presenta alle lezioni.

Assurdo.