



Mi dispiace ma stavolta (!?) non sono d'accordo con te . a parte il diritto all'espatrio, c'è il problema che moltissimi pensionati in Italia non potrebbero neanche fare una vita minimamente dignitosa .
Io lo definisco "diritto di difesa" contro uno stato e i suoi insulsi governi che non VOGLIONO fare il loro minimo sindacale per il paese tanto le parti sono impegnate a farsi la guerra .
Meglio far tesoro degli insulti ricevuti . Essi sono il modo
migliore per valutare l'inutilità della vita di chi li profferisce


Allora, ci sono gli accordi per evitare la doppia imposizione fiscale apposta. Tutti i paesi cercano di sottoscriverli e invece secondo te un cittadino dovrebbe pagare le tasse dove risiede e anche nel paese da cui viene? Un salasso di sanguisughe sarebbe meno doloroso. Chi se ne va ha cmq pagato le tasse tutta la vita per andare in pensione, in teoria si sarebbe già sdebitato.
La morte significava ben poco per me. Era l'ultimo scherzo in una serie di pessimi scherzi. Charles Bukowski
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Ma chi se la fila Malta? E' chiaro che l'Italia ha ben più da perdere e deve stare al gioco molto più di un'isoletta sperduta. Respingere le navi delle Ong sarebbe considerato fra l'altro un atto di aggressione contro il paese di appartenenza.
Malta è più vicina della Sicilia, ma non di Lampedusa. Potremmo cedere Lampedusa a Malta o alla Tunisia.
Ecco, ho trovato la soluzione!
La morte significava ben poco per me. Era l'ultimo scherzo in una serie di pessimi scherzi. Charles Bukowski
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Credo innanzi tutto che a Malta non ci vogliono andare (a fare cosa?), che dall'Italia sperano di proseguire per il nord Europa, che forse anche solo in Italia sperino in qualche minima opportunità in più che a Malta.
A me sembra che stiamo facendo tutti discorsi puerili.
Cum Feris Ferus
Chi striscia non inciampa. Cit.




Non bisogna lasciarli partire.
I migranti li puoi dividerli i tre gruppi: rifugiati, richiedenti asilo, migranti economici.
La fetta più grande è rappresentata dai migranti economici. Per poter partire loro chiedono soldi in prestito, sicuramente agli usurai. Si tratta di cifre enormi che molto probabilmente non potranno mai restituire e così "impegnano" a loro famiglia in patria. Affrontano un viaggio pericoloso e non sanno nulla del loro futuro che per la maggior parte sarà tutt'altro che roseo. Lavorare nei campi per due soldi può portare solo alla rabbia repressa che un giorno potrebbe anche uscire fuori...Non è una cosa positiva per nessuno.
La cosa che mi disturba parecchio che il compito di decide quanti migranti devono partire spetta alla Libia. L'Italia non ha voce in capitolo. Deve solo accoglierli (raccoglierli) e tacere. Di questo si parla da anni senza arrivare a una soluzione accettabile.
Mi è sembrato che tu non hai paura di dire la verità, quindi dimmi in tutta onestà: l'Europa vuole i migranti o no? l'Europa ha bisogna di importare altri poveri? Riuscire a fermare i flussi migratori incontrollati sarebbe un bene o un male per noi ? Io le mie idee le ho e non mi sposto di un millimetro. E finora, purtroppo, ho avuto ragione. Le cose non migliorano.
L'Europa non è in grado di fermare i flussi migratori. Non ne può più, ma non sa come fare. E non può spingersi più di tanto.
Alcuni utenti i migranti li vedono solo in cartolina o al TG. Però ne sanno più del diavolo.
Io ci ho lavorato con loro, eravamo colleghi, io ho assistito a loro, come utenti, io ho condiviso la casa con loro per un paio di anni, e ti dico che è dura, molto dura andare d'accordo. Di integrazione, quella vera e propria, non se ne parla nemmeno. Ci riescono pochissimi. Ognuno vuole vivere come è stato abituato.
Anche adesso vedo i migranti tre volte a settimana, ci parlo, faccio domande, non picchio nessuno, io voglio sapere e cercare di capire. Parliamo pure di cose scottanti: guerra, quella vera, di chi la subita o ha sentito parlare dal padre, non dal bisnonno.
Fame, sì, c'è anche quella. Ma quelli veramente affamati qui non ci arrivano, non hanno né forze, né soldi. Venerdì ci ho parlato con un ragazzo somalo, lui non sta male, in ogni senso. Mi ha spiegato che qui i somali non ci arrivano, arrivano altri perché pagano, ma non perché sono più affamati.
Ho parlato con i ragazzi dell'Afghanistan, Iran, Iraq, Georgia, loro sono richiedenti asilo e tutti ( tutti !!) hanno ricevuto almeno due risposte negative. Dopo un tot di "no" colleziona sei fuori. Devi lasciare il paese. Infatti, adesso loro aspettano il terzo/quarto/... colloquio con le autorità competenti e dopo decidono il da farsi. Forse andranno in Germania. Perché ti sto dicendo questo? Ma perché la maggior parte di richiedenti non ha il diritto all'asilo. Non lo dico io, lo dicono le statistiche, lo dicono i ragazzi, sapranno, no? Mi hanno raccontato i miei compagni di banco che in Italia avere una risposta positiva è molto più facile che in altri paesi. Perché?
I paesi dell'Est sanno cose che gli occidentali non sanno, non hanno esperienza. Non riuscite ad andare d'accordo con me, di ascoltarmi in pace, e io sono l'unica immigrata presente sul fondo, e pensate di integrare tutta l'Africa? Non fatemi ridere. Sono nata in un paese che al suo interno aveva 15 repubbliche, non mi ricordo quante regioni autonome e non so quante lingue, dialetti, culture diversissime tra loro. Pensi che tutti si andavano d'accordo? Ma neanche per sogno. Ogni popolo vuole stare nel suo territorio, parlare la propria lingua, tramandare le sue tradizioni.
Ogni paese è come una famiglia. Ogni famiglia vuole vivere da sola, parlare la sua lingua, avere le sue regole, risolvere i propri problemi ecc. Gli ospiti vanno più bene, ma sono sempre ospiti.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”



