



















Buono e giusto lo sono per indole ma aborrisco le tessere .
Una cosa che serpeggia da generazioni in famiglia da quando
il mio trisavolo (papalino) di parte di padre dovette fuggire da
Roma per finire a fare il profugo a Roccasinibalda .
Hanno già dato anche per me .
P.S. E poi un buono e giusto d'indole
sarebbe una vittima in quel letamaio .
Meglio far tesoro degli insulti ricevuti . Essi sono il modo
migliore per valutare l'inutilità della vita di chi li profferisce