Una volta persa la cittadinanza, anche se provvisoriamente, il soggetto cessa di esistere.
Ne consegue che:
- Diventa un immigrato clandestino senza permesso di soggiorno.
- Viene lasciato sul gommone in acque internazionali.
- La moglie torna zitella.
- I figli diventano figli di N.N.
- Perdono di validità tutti gli obblighi e le rivendicazioni precedentemente riconosciuti al soggetto.
- Quest'ultimo non ha naturalmente eredi in quanto privo di identità, tutto ciò che era intestato alla sua persona (che non esiste più) può venir messo all'incanto (automobile, immobili, terreni, quote di partecipazione aziendale, azioni, obbligazioni, beni personal sia suoi che di eventuale consorte e discendenza).
- Costituirà conseguentemente reato l'acquisizione di beni del condannato da parte di terzi dichiaranti conoscenza con il soggetto di cui sopra. Non potrò quindi partecipare all'incanto dei beni dell'inesistete se consanguineo dello stesso, amico o semplice conoscente.
- Una volta scaduti i termini della sentenza e rientrato in possesso della propria identità precedente lo stesso soggetto avrà il diritto di tentare di rientrare in possesso di quanto perso durante il periodo di perdita d identità esclusivamente con metodi legali. Se ci riesce. Se non ci riesce sono cazzi suoi.
- Una eventuale recidività costituirà nei suoi confronti motivazione giudiziaria per la perdita di identità definitiva.





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