La nave si trova attualmente tra le acque maltesi e quelle italiane.
A bordo vi sono più di 600 individui divisi tra equipaggio e passeggeri.
Questi ultimi, o buona parte di essi, abbisognano di assistenza medica, diretta o preventiva, per possibili patologie, assistenza sanitaria, come possibili portatori di agenti patogeni, ed idrica per casi di disidratazione già avvenuti in passato in episodi analoghi.
Da una parte abbiamo lo stato di Malta, che non ha mai dichiarato apertamente la preclusione all'attracco di natanti in difficoltà, dall'altra abbiamo l'Italia che, per voce del suo Ministro dell'Interno, ha chiuso l'accesso ai propri porti di natanti con immigrati a bordo.
Tale dichiarazione rappresenta un provvedimento ufficiale, ed ogni provvedimento genera conseguenze e responsabilità connesse a queste ultime.
Ora, se a bordo del natante accadesse qualcosa di irreparabile (decessi, diffondersi di epidemie, focolai di infezione o altro) chi sarebbe responsabile di tali accadimenti?
E chi dovrebbe risponderne?






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