



Opinione interessante.
Almeno agli occhi di chi l'ha esposta.
Quando riconoscerò un valore alla stessa o al soggetto che l'ha generata la prenderò in considerazione.
N.B.: Nulla di personale, sia ben chiaro. Come non c'è nulla di personale nei confronti del rasoio usa e getta che trova posto nel sacchetto della spazzatura perché ha consumato il filo della propria lama.
"I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"


Eh, lo so! Ma sembrano due persone completamente diverse, quella che starnazza in tv fino a farsi scoppiare le orbite e l'altra, capace di acume delicatezza e sensibilità nel suo campo professionale.
Non è solo brutto carattere qui, sembra più schizofrenia!


sei un perfezionista .Vorresti che tutti volassero alti nel cielo come un'aquila. Non possiamo essere tutti illuminati dal Grande Spririto come te
E poi la lega e Salvini dovrebbero starti simpatici .... con tutta probabilità gli indiani d' America oggi voterebbero Salvini visto la loro esperienza con gli immigrati di allora . Chissà che l'on eccellenza reverendissima Matteo Salvini non sia in qualche modo ispirato dal Grande Spirito o da qualche spirito di capo indiano


嗨,绅士
confucio dile che rasoio essele inutile pelché peli crescere semple


Glande onolevole signole cinese, se tu volele stale in Italia dovele impalale a mangiale pasta con tonno come negletti nigeliani. Già detto in 3ld di benvenuto.
Augh...
Noi in italiano 嗨,绅士 (Hāi, shēnshì) dile "Hei, Signore". Tu impalale dolce lingua italica, là dove il dolce si suona, si?
Cum Feris Ferus
Chi striscia non inciampa. Cit.


ho sempre creduto nella grandezza di brando anche quando non mi convinceva del tutto, ma di recente ho capito che il migliore di tutti è nicholson, riusciva a stendere chiunque perché lui non seguiva uno spartito predefinito, quando partivano le riprese nessuno sapeva (sa) con certezza se lui avrebbe detto quelle due parole con aria serissima o con un sorriso beffardo, questa per me è vera arte, brando era un punto di riferimento ma era decisamente manierato, de niro impallidì di fronte a jack in the last tycoon, pacino come giovane capo dei corleone era spaventosamente carismatico ma quando si confrontò con de niro in heat fu sopraffatto dalla sobrietà di bob, che evidentemente era cresciuto nel frattempo
a volte non si capisce se certe percezioni siano più il frutto di suggestioni o di realtà oggettive, ovvio che si tratti nel caso specifico di realtà intersoggettive più che altro, quindi se uno insiste a ripetere che nicholson era meglio di brandolo c'è rischio che questa cosa diventi un luogo comune, ci penserò, brando in ogni casò si inchiappettò dean e sappiamo come finì, non ne farei un'icona la sua aura antisistema faceva parte della sua tecnica per generare adorazione (è un'ipotesi ma non direi che è campata in aria)
fuori uso


Andiamo per ordine:
1° Se Wakantanka avesse desiderato una umanità perfetta l'avrebbe creata perfetta, e invece siamo umanamente fallibili, pieni di limiti, difetti, imperfezioni, e la cosa che sappiamo fare meglio è sbagliare. A volte riusciamo a manifestare una dignità sufficiente a riconoscerlo, e questo ci rende migliori, altre volte ci nascondiamo dietro idoli, bandiere, ideali, principi precostruiti ed altre fandonie del genere per nascondere le nostre vergogne ed additarle a qualcun altro. E' il caso dei fanatici come te, ma approfondire l'argomento sarebbe offensivo nei confronti del mio intelletto e della mia dignità. In parole povere non ne vale la pena. Continua quindi a credere a ciò che desideri, la cosa non ha la minima importanza, in fondo, come disse non ricordo chi, l'uomo, fantasma errante, passa senza lasciare neanche la sua ombra riflessa nel muro.
2° Il grande spirito Wakantanka illumina solo chi è degno della sua illuminazione, gli altri non contano, non esistono, possono credere in ciò che vogliono perché privi di qualsiasi importanza. Il guerriero ama la pace, lo stolto solo le sue parole.
3° I popoli nativi americani erano centinaia, con caratteristiche somatiche, culturali, religiose e sociali di una diversità tale che non ti basterebbe tutta la vita per comprenderla. Basti pensare agli aristocratici Mandan, ai miserabili Penateka, ai barbari Jakarilla, ai civili Cherokee, ai sanguinari Irochesi o ai pacifici Hopi.
Non giudicare la filmografia di John Wayne solo perché hai visto uno spezzone di "OMBRE ROSSE".
4° I pellerossa hanno combattuto con coraggio ed hanno perso con dignità. Oggi la loro epopea suscita nostalgia ed ammirazione, tra cento anni la lega si salvini susciterà solo qualche risata, come accade oggi con il ventennio fascista e le sue pagliacciate.
"I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"


Mi ha colpito profondamente il confronto tra Robert De Niro e Jerry Lewis nel film "RE PER UNA NOTTE", credo che il comico, almeno in quella interpretazione, abbia dato molti punti al drammatico.
Probabilmente De Niro non è individuo particolarmente versato in ruoli da commedia (nonostante pellicole come "TI PRESENTO I MIEI") ma, almeno ai miei occhi, nella pellicola di cui sopra Lewis ha dimostrato di essere un attore completo.
Allo stesso modo Danny De Vito, considerato quasi universalmente attore da commedia all'americana, ha dato una grande prova di se in "HOFFA, SANTO O MAFIOSO", proprio al fianco di Jack Nicholson, ma soprattutto in "BATMAN, IL RITORNO" con una interpretazione del pinguino che dava letteralmente i brividi ispirando contemporaneamente paura, rispetto, tristezza e rabbia.
"I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"


è tantissimo che non vedo re per una notte, ma su de vito sono completamente d'accordo, è un attore eccezionale penalizzato da un fisico che non gli permette di fare parti qualsiasi, ma basta vederlo in qualcuno volò sul nido del cuculo per capire che è bravissimo, poi ha fatto tante commedie e i più lo ricordano per questo, ma nei ruoli drammatici è sempre stato magistrale (vogliamo parlare del suo pinguino? è passato tantissimo tempo ma ancora mi commuovo a pensarci, se lo affianco al matto che spezza le sigarette per fare le puntate giocando a carte in manicomio a momenti mi metto a piangere, il cinema è un puttanaio ma a certi artisti dobbiamo molto, ecco de vito lo definirei un fuoriclasse, non dico un messi ma un pizarro almeno sì, edit: il calciatore, se cerchi escono i conquistadores e non mi commuovono certo, mi suscitano altre reazioni, david invece è stato uno dei giocatori più brillanti del campionato italiano degli ultimi vent'anni, poi la gente ha la memoria corta a volte ma la classe delle giocate resta in mente, riedit: l'ho chiamato artur prima ma quello è un pianista, a volte faccio confusione coi nomi, e di conseguenza tra ambiti diversi, ma sempre arte è)
fuori uso